La stampa 3D è di fatto la naturale evoluzione della stampa 2D (quella che tutti conosciamo)

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Questo tipo di stampanti sono in grado di realizzare qualsiasi modello tridimensionale partendo da un modello disegnato tramite software e replicarlo attraverso l’utilizzo di materiali appositi.

Con la stampa 3D dunque è possibile creare oggetti tridimensionali dalle forme complesse. La procedura prevede solitamente il posizionamento di uno strato sopra l’altro, procedendo per sezioni trasversali, partendo da quelli sottostanti e man mano sovrapponendoli fino a coprire l’intera altezza. Inizialmente, questo tipo di stampanti, sono state realizzate per il settore industriale con lo scopo di creare prototipi in modo rapido e poco costoso, aiutando così il lavoro di designer e ingegneri.

Adesso le cose stanno cambiando e la stampa 3D ha raggiunto anche l’ambito domestico.

L’investimento per acquistare una stampante è abbastanza contenuto, alcuni modelli costano meno di 1000€ e sono capaci di creare giocattoli, modellini da collezione, loghi e molto altro, l’unica limitazione sono le dimensioni della stampante, più è grande e più saranno grandi le stampe. I materiali per stampare sono molteplici e diversi tra loro.

Si possono utilizzare sostanze termoplastiche, fotopolimeri, fibra di carbonio e sostanze biodegradabili o commestibili (es. cioccolato), quindi anche i costi sono molto differenti ma, ad esempio, un filamento di PolyLactic Acid (PLA) di 350 metri di lunghezza e 1,75 mm di diametro costa meno di 50€. Rimane un ostacolo che limita la diffusione a livello globale: il copyright. Il problema sorge dal fatto che, in ambito domestico, è possibile stampare qualsiasi cosa, incidendo sull’economia di molti settori.

Utilizzare i software per la creazione di progetti è ancora complicato per i non professionisti, ma su Internet è possibile reperire gratuitamente migliaia di modelli già pronti per la stampa, aumentando la possibilità di creare copie pirata e ledere la proprietà intellettuale. Grandi aziende come HP stanno pensando ad un modello tipo Netflix, dove l’utente tramite abbonamento acquista il modello che potrà utilizzare a casa. Superato questo scoglio, molto presto le stampanti 3D saranno presenti in tutte le case.

 

Andrea Blasutto

ASOLA TWIN S.A. 

www.asola.es

Tenerife – Canarie

 

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