Laurearsi da Tenerife… in Italia

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Laurearsi da Tenerife… in Italia

La mia laurea si è effettivamente geolocalizzata tra Alba (Torino) e Tenerife. A 18 anni mi sono iscritta al corso in Viticoltura e Enologia dell’università di Torino; mia madre viveva a Tenerife e per seguire i corsi avevo deciso di affittare una casa a Grugliasco (Torino) vicino alla sede universitaria dove si svolgeva il primo anno del corso, ho iniziato così a cercare di organizzarmi per andare a trovare una volta l’anno sia mio padre che mia madre.

Successivamente il secondo e terzo anno del corso si sono svolti ad Alba, dove ho iniziato ad alzarmi alle 5 del mattino per prendere il treno e tornavo a casa la sera tardi, questo implicava studiare in treno, cercare di non perdere le varie coincidenze per non rimanere in una stazione sperduta del Piemonte (ironia della sorte il treno diretto era stato introdotto quando avevo finito i corsi) e la stanchezza aveva iniziato a giocare brutti scherzi sulla mia situazione emotiva.

In questi due anni ho trovato ancora più difficile organizzare i viaggi per andare a trovare la mia famiglia, e una volta ho passato il Natale col mio gatto a guardare dalla finestra i vicini riuniti con le loro famiglie, fortunatamente avevo il mio micio. Con la fine delle lezioni ho deciso di tornare a Tenerife, per stare vicino a mia madre, organizzandomi con il biglietto aereo e con il soggiorno a Torino per poter rimanere in Italia durante la sessione di esame, qui le ansie nascevano per le coincidenze di tutti i mezzi di trasporto e lo scorso anno sono riuscita a tornare per un pelo a Tenerife prima che chiudessero i confini e rischiare di rimanere da sola a Torino (sarebbe stato un bel guaio), da lì ho dato gli ultimi due esami “online” e per quanto fossi felice di non dovermi spostare ho anche considerato quanto sia stata fortunata ad avere avuto i corsi presenziali che hanno permesso un insegnamento con più interazione professori/studenti.

La pandemia come a molti miei colleghi non ha permesso di vivere il momento della laurea con tutte le etichette però sono contenta di essere comunque riuscita a coinvolgere tutta la mia famiglia, compreso mio padre che dall’Italia ha potuto partecipare e “brindare” con una videochiamata.

Questo percorso di studi mi ha portato a rinunciare molte cose e spesso mi son chiesta perché avevo iniziato quel percorso e perché l’avevo iniziato in un posto tanto distante, a volte ho avuto l’idea di lasciare tutto e riiniziare qualcosa di nuovo; poi pensavo che ciò che stavo studiando mi piaceva e la mia facoltà era giudicata una delle migliori a livello di insegnamento, i professori, infatti, ci mettevano la loro passione nelle spiegazioni e questa è una cosa più unica che rara e inoltre la mia preparazione è stata ben valutata durante gli stage universitari nelle cantine.

Terminato il mio percorso penso alla “me “di qualche anno fa e vorrei farle vedere che tutti quei muri che vedeva insormontabili alla fine sono stati superati e che è normale passare dei momenti brutti se si punta ad obiettivi alti, se avessi scelto qualcosa di semplice probabilmente la soddisfazione provata il giorno della mia laurea non sarebbe stata altrettanto forte e altrettanto soddisfacente.

Lucia Montalbano

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