L’impronta italiana: L’origine dei cognomi italiani presenti alle Canarie

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L’impronta italiana: L’origine dei cognomi italiani presenti alle Canarie Le Isole Canarie, dopo la loro conquista da parte degli spagnoli alla fine del 1400 e nel loro successivo ripopolamento, divennero un crogiolo di popolazioni indigene di origine berbera mescolate a flussi di persone provenienti da diverse località: Spagna, Portogallo, Normandia, Italia (per lo più dalla Repubblica di Genova ) e Fiandre. A queste popolazioni dobbiamo sommare anche quelle persone di origine subsahariana e berbera che furono deportate forzatamente e ridotte in schiavitù. Dopo l’insediamento dei vari “Adelantados” (rappresentanti della corona spagnola sui territori di conquista) nelle Isole Canarie, questi gruppi eterogenei di coloni formarono principalmente i primi abitanti delle terre conquistate.

Nel XV secolo, a seguito la perdita di Costantinopoli caduta in mano ai Turchi nel maggio del 1454, i Genovesi costituirono la più grande colonia straniera dell’Andalusia, per lo più nelle città di Siviglia e Cadice, da dove potevano controllare il traffico marittimo e il commercio che si estendeva dal Mar Mediterraneo all’Oceano Atlantico e successivamente verso le Americhe. I liguri nelle loro prime incursioni nelle Isole Canarie erano alla ricerca di coloranti, spezie e schiavi ea approfittarono dell’inizio della conquista delle tre isole “Realengas” (Tenerife, La Palma e Gran Canaria) per partecipare come principali finanziatori delle spedizioni colonizzatrici.

Mappa delle Canarie di Leonardo Torriani

Così, alla fine del XV secolo, appena conquistate le più grandi isole, una sostanziosa colonia genovese si trasferì nell’arcipelago ove si insediarono e parteciparono come privilegiati beneficiari alla distribuzione delle terre e dell’acqua, costituendo una popolazione di ricchi latifondisti, coltivatori di terre, produttori e commercianti di zucchero (“oro bianco”). I Genovesi , assieme alla colonia portoghese, furono i primi “pudientes” (ricchi e potenti) dell’Arcipelago Canario e inoltre controllavano come mercanti, armatori e usurai il poco denaro che circolava in quell’epoca nelle isole. La rilevanza delle prime colonie italiane era così importante che una strada nel quartiere di Triana, nell’attuale città di Las Palmas de Gran Canaria, era chiamata de los Genoveses (ora Calle Travieso), mentre a Tenerife, nelle vicinanze di Garachico, esiste tuttora una località chiamata “Genovés” .

In pratica possiamo affermare che, grazie alla diffusione di alcuni cognomi italiani, una certa discendenza genetica dei primi colonizzatori genovesi ancora sopravvive in una buona parte della popolazione locale. Grazie alle antiche documentazioni rinvenute negli gli archivi storici delle parrocchie e nei manoscritti degli uffici notarili dell’epoca, qui di seguito , senza addentrarsi troppo nelle pura genealogia, elenchiamo alcuni di queste casate con i loro antenati insediatisi per primi nelle Isole Canarie.

Calle Castillo a Santa Cruz de Tenerife nel XVIII secolo

CALDERÍN – La famiglia Calderina, nelle Isole Canarie, divenne Calderín e il cognome proviene dalla nobiltà della repubblica genovese. Poco dopo la conquista di Gran Canaria, Teodoro Calderín, originario della suddetta repubblica, si stabilì nella sua capitale. Figlio anche del genovese Francisco Calderín e di Beatriz Anaya Suárez de la Mota, sposò Leonor Tamariz, nativa di Carmona, trasferitasi alle Isole Canarie dal 1490, dove arriva con lo zio arcidiacono di Tenerife, Antón Martínez Calvo de Tamariz. Teodoro Calderín appare principalmente legato al commercio dello zucchero con Cadice e Anversa. La sua progenie fu associata a famiglie come Suárez Tello, Balboa, Amoreto, del Castillo, Bandama, Bravo de Laguna …

FIESCO – Cognome castiglianizzato, la cui origine genovese era quello di Fieschi. Nel primo terzo del XVI secolo, il medico Juan Fiesco Anfax (Anfons o Anfosi) arrivò a Gran Canaria e, intorno al 1530, si recò a Tenerife dove si stabilì. I suoi genitori erano Antón Anfons e Luisa Ghirardi, nati a Savoia e abitanti a Nizza. A La Laguna, Juan Fiesco si sposó con Olaya Fonte del Castillo, figlia del consigliere di Tenerife Antón Fonte Puigrodont, originario di Barcellona, ​​e Marina González del Castillo, nata a Gran Canaria e discendente dei conquistatori e fondatori di Telde: Hernán e suo figlio, Cristóbal del Castillo. Nell’isola di Tenerife si sono legati a famiglie importanti, come i genovesi Soprani o Soberani, Machado, Bethencourt, Cabrera, Balboa, ecc. Si ha traccia di un altro medico della repubblica ligure, tale Alonso Fiesco, figlio di un altro Alonso Fiesco e Beatriz Rodríguez, residenti a Cadice. Apparentemente, senza uno stretto legame familiare con il dottor Juan Fiesco, si stabilì a Gran Canaria, dove inizialmente abitò nel nord dell’isola.

Casa Fuerte del Marchese Da Ponte ad Adeje

PONTE – Questo cognome nelle isole fu importato dal patrizio genovese Cristóbal de Ponte, figlio di Juan Esteban de Ponte, di medesimo lignaggio. Cristóbal de Ponte si stabilì a Tenerife intorno al 1500, anche se in precedenza aveva fatto alcuni viaggi nelle isole. Fu uno dei principali finanziatori della conquista, prestando ingenti somme di denaro ai Re Cattolici. Per questo motivo nelle divisioni fu privilegiato con possedimenti terrieri e fonti d’acqua a Tenerife (1554), in special maniera nell’area di Adeje. Nel 1503, sposò Ana Vergara, figlia di García de Vergara e María Hernández, notabili di Siviglia, e sorella di Pedro Vergara, conquistatore e Reggitore del primo Cabildo di Tenerife. Da questo matrimonio discenderanno Cristóbal de Ponte e Ana Vergara, marchese di Adeje, Palmar e Quinta Roja (Guarachico). Allo stesso modo, la casata diede personaggi illustri che ricoprirono importanti incarichi nelle milizie e come consiglieri, governatori, Reggitori del Cabildo e sindaci.

RIBEROL / RIVEROL – Della nobile famiglia genovese Riverol o Rivarola che fa risalire la sua stirpe a Guiglielmo de Rossi, signore di Rivarola di Parma, morto nel 1089 e fondatore del castello di Rivarola, che tramandò il cognome ai suoi discendenti. La persona a cui si deve la presenza di questa casata, così come di molte altre famiglie genovesi, fu Francisco Riverol, senatore, funzionario della Moneta e consigliere della Repubblica di Genova. Si trasferì a Siviglia e poi alle Isole Canarie. Amico di Cristoforo Colombo, con il quale partecipò al finanziamento del suo quarto viaggio in America. Francisco era strettamente legato e in vari modi alle conquiste di Gran Canaria, La Palma e Tenerife: finanziamenti con denaro, invio di uomini e rifornimenti sulla costa, armamenti di navi … D’altra parte, è considerato un promotore degli zuccherifici delle Isole Canarie, acquistando a latifondi e coltivando la canna da zucchero lavorata e commercializzata in tutta Europa. Francisco non lasciò discendenti nelle isole, l’unica figlia fu Marixtina Riverol che rimase in Andalusia. Cugino di Francisco Riverol, fu Bautista Riverol (Giovanni Battista Rivarola), ramo della famiglia nelle isole, originario di Genova dove nacque circa nel 1452, il quale si stabilì inizialmente a Siviglia, intorno al 1524. Poco dopo la conquista di Gran Canaria , si trasferì nell’isola, lasciando traccia negli archivi notarili dal 1488. Era figlio di Giacomo Rivarolo e Bertina Goano. Il suddetto Battista sposò nella capitale andalusa Francisca Quijada Lugo, figlia dei sivigliani Juan Lugo (parente dell’Adelantado Alonso Fernández de Lugo) e Inés Quijada. La coppia possedeva importanti proprietà a Las Palmas e a Gáldar-Guía. Successivamente, il cognome prese anche le forme di Riverón e Reverón.

Scudo araldico della casata Amoreto-Lara

AMORE / AZUAJE – Entrambi i cognomi giunsero alle Isole Canarie, nel XVI secolo, dalla coppia formata da Juan Bautista Amoreto, conte di Amoreto e di casata genovese, e dalla moglie Blanca Rapallo Soaggi. Quest’ultimo cognome, Soaggi, è stato spagnolizzato come Azuaje. La contessa era figlia del senatore genovese Alejandro de Rapallo e della moglie, Peregrina Soaggi. Sposò il nobile, di origine sabauda, ​​Juan Bautista de Amoreto, conte di Amoreto, che fu capitano delle galee liguri con cui rese grandi e importanti servigi al Ducato di Savoia e ai re di Spagna. Juan Bautista era il figlio del conte Lázaro de Amoreto che lla fine del 1500, a causa delle rivolte politiche, si stabilī a Gran Canaria. Sull’isola aveva vasti possedimenti di terra e acqua, così come mulini per la coltivazione della canna da zucchero. Per queste importanti proprietà, molti toponimi prendono riferimento dai loro cognomi, tra cui il più noto è il Barranco de Azuaje (derivato dal suo antico proprietario Damián de Azuaje che possedeva una coltivazione di canna nel luogo). I suoi discendenti si fusero con le famiglie più importanti e potenti delle isole, che divennero poi un ramo nobile delle famiglie Manrique de Lara e del Castillo.

CEREZO / PALOMAR-ES – Il mercante Antón Cerezo, portò il suo cognome nelle isole quando si stabilì ad Agaete (Gran Canaria), dove acquistò-ereditò le proprietà ottenute dalle distribuzioni terriere elargite da Alonso Fernández de Lugo , futuro Adelantado di Tenerife. Inoltre acquisì la zona di Guayedra dall’originale proprietario Fernán Sánchez Ventidagua. Cerezo è una deformazione castigliana del cognome italiano Celesia / Ceresa. Antón Cerezo, sposò Sancha Díaz de Zurita, figlia del conquistatore Diego de Zurita e Inés Díaz. Quest’ultimi furono i fondatori di Agaete. La coppia acquistò il pregevole trittico fiammingo dell’eremo di Puerto de las Nieves, dove essi stessi figurano dipinti con un loro figlio. Fratello di Antón era Francisco Palomar o Palomares, un personaggio stravagante e che esercitò come mercante e armatore. Stabilitosi a Valencia, strinse accordi importanti con Fernández de Lugo. Il bisogno di denaro di quest’ultimo per portare a termine le sue conquiste nelle isole di Tenerife e La Palma, gli fece vendere la sua eredità di Agaete a Palomar (1494). Questi, col tempo, perseguitato dalla giustizia tornò a Valencia e nominò suo fratello Antón Cerezo erede delle proprietà dell’isola. Nel luogo furono piantate vigne e costruito uno zuccherificio e dal Puerto de las Nieves fu promosso un traffico costante con i mercati europei. Dal canto suo il cognome Palomar/Palomares deriva dall’originaria casta Palmaro/Palmaria di San Remo. Pantaleón Palomar, nipote di Antón Cerezo e possibile figlio naturale di Francisco Palomar, si stabilì nella zona di Gáldar (1497-1524). I suoi discendenti saranno legati alla famiglia Semidán o Guanartemes: sua figlia Antonia Palomares Cerezo sposò Luis de Vega Guanarteme, figlio del conquistatore Pedro de Vega, cortigiano del Re, e Catalina Fernández Guanarteme.

GRIMALDI-RIZO – La famiglia Grimaldi risale al X° secolo e uno dei suoi rami fu legato ai principi ereditari europei. Questa stirpe è unita da molte generazioni a quella dei Rizo, anch’essa di origine nobile. Il patrizio Domenigo Grimaldi Rizo (Domenico Rizo Grimaldo) fu uno dei primi abitanti dell’isola di Tenerife poco dopo la sua conquista, dove fu nominato Reggitore del Cabildo nel 1530. Sua unica discendenza fu Magdalena Grimaldi-Rizo, sposata con Diego Benítez de Lugo. Questo cognome nel tempo si fuse in quello di Benítez de Lugo, imparentandosi anche con le eminenti famiglie Cabrera, Westerling, Llarena, San Martín, Ponte, Calderón, de las Cuevas, Olivares.

VIÑA – La casata Vigna o Bigna, spagnolizzata come Viña, nelle Isole Canarie si unì con quella di Benítez de Lugo. Appartenne al patriziato genovese dove si vincolò col signorio Negrón, Negroni o Negrona. Matei Vigna, naturalizzato Mateo Viña, nel 1491 risiedeva a Puerto de Santa María (Cadice). Si recò dapprima a Gran Canaria e, nel 1494, partecipò al finanziamento per la conquista di Tenerife. Nel 1500 si stabilì su quest’isola, dove ricevette in compenso, dal primo Adelantado Alonso Fernández de Lugo, numerose divisioni di terre. Nel comune di Garachico possedeva uno zuccherificio. Ricoprì anche la carica di Reggitore del Cabildo di Tenerife (1500). Mateo Viña sposò l’andalusa Catalina Gallegos, legando i suoi discendenti con i Vergara, Cabrera, Perdomo … In primo luogo, la casata prese la forma Viña de Vergara, fino a fondersi con la Casa Benítez de Lugo, diventando Lugo-Viña.

SALVAGO e ARNAO – Di origine genovese e residenti in Andalusia nel XV secolo, Juan Bautista Salvago, figlio di Jácome Salgado e María Spinola, e la moglie Leonaor Arnao giunsero a Gran Canaria per riscuotere un’eredità da un loro debitore, il mercante Lorenzo López. Juan Bautista appare nel 1517 come comproprietario di uno zuccherificio a Moya. Nell’anno 1533, lui e la moglie, come primi coloni, ricevettero importanti proprietà su terra ed acqua. Questo cognome nelle Isole Canarie si fuse con i Cairasco, Figueroa e Del Castillo.

SOPRANIS – Una delle famiglie più eminenti della nobiltà della repubblica ligure, il cui cognome originario era quello di Cibo de Sopranis, che nelle isole rimase Sopranis o Soberanis. In primo luogo, si stabilirono a Siviglia dive erano dediti al commercio e alla finanza. Jacome Cibo de Sopranis, condusse diverse incursioni sulle isole e fu uno dei primi coloni di Gran Canaria. Possedeva ricchi terreni agricoli di canna da zucchero a Gran Canaria e altri beni, terre e acqua a Tenerife. Jacome, figlio del patrizio Rafael Cibo de Sopranis e Marieta An´Doria, sposò Margherita de la Scaglia. I discendenti nelle isole derivano dai figli Felipe (fondatore della casata Sopranis nelle Isole Canarie) e Esteban Cibo de Sopranis (da suo figlio, Juan Sopranis de la Haya, stabilito a Tenerife, sposatosi lì con María Fiesco Cabrera). I Sopranis ricoprirono le più alte cariche amministrative, onorarie, clericali e militari; confluirono nella casata Manrique de Lara e si imparentarono con le potenti famiglie Del Castillo, Inglés, Fonte, Cabrera, Bethencourt, Fiesco, Dutari, Porlier…

CASAÑAS – Dall’italiano Da Cassanna. Il capitano Luis Casañas fu il primo di questa casata a visitare le Isole Canarie, nel XV secolo e fu reclutato da Guillén Peraza, signore di La Gomera e El Hierro, che accompagnò nel 1447 nella fallita conquista dell’isola di La Palma in cui morì Hernán Peraza. Anni dopo (1467), apparve a Tenerife come testimone nel trattato di pace tra Diego de Herrera e i menceys (re) guanche. Fu al fianco di Juan Rejón, due anni dopo, nel tentativo fallito di chiedere aiuto. Dal XV secolo, i Casañas compaiono vincolati all’isola di El Hierro, dove erano beneficiari nella prima distribuzione delle terre. Così, Inés Casañas, nata intorno al 1430, sposò Luis González Martel Tapia, verosimilmente un discendente, secondo la tradizione, per linea materna, di Ossinisa, l’ultimo re dei Bimbache (aborigeni di El Hierro). La discendenza dell’isola del meridiano occupò posizioni importanti: sindaco, fiduciario ufficiale, arcidiacono … Dall’isola del meridiano, un loro ramo si trasferì a Tenerife.

FRANCHI – Juan Franchi e Francisca Luzardo si stabilirono per la prima volta a Fuerteventura. Ancor prima che si formasse una colonia genovese sulle isole, Guillén de las Casas lo nominò governatore dell’isola. Poco dopo la conquista di Tenerife, Antonio de Franchi fu uno dei fondatori e ripopolatori di La Orotava, sposandosi Inés López Doya, figlia del conquistatore Frei Lope Doya Gallegos e María López de Bobadilla. Entrambi divennero il ramo della famiglia Franchi a Tenerife. Il cognome per diverse generazioni sarà mantenuto come Franchi-Luzardo. Anche a Gran Canaria abbiamo notizie di Nicoloso Franchi (Nicolao de Franquiz), figlio del senatore ligure Francisco Franchi e Margarita Valdetazo Rapallo, il quale a Telde sposò Catalina Suárez Tello (1589), figlia di Juan Suárez Tello, Governatore e Maestro di Campo che si distinse nella difesa contro le invasioni di Sir Drake e dell’Ammiraglio olandese Van der Does. I Franchi sono imparentati con le famiglie Bethencourt, formando i Bethencourt-Franchi, Falcón, Westerling…adottando poi la variante patronimica Franquis.

SPINOLA – Il genovese Rafael Spínola si stabilì sull’isola di La Palma poco dopo la sua conquista (fine XV o inizi XVI secolo), rivestendo nel 1516 l’incarico di Responsabile Militare delle fortificazioni; contrasse nozze con Catalina Gutiérrez de Lugo, figlia di Bartolomé Benítez de Lugo, conquistatore di Tenerife, e di Mencía Sánchez de la Cuerda. Da questa unione discesero le casate dei Machado, Román, Salazar, Massieu, Pacheco-Solís, Pestana, Jaques e Sotomayor.

CAIRASCO – Questo cognome succederà a Mateo Cairasco, originario di Nizza ma con interessi patrimoniali a Genova, il quale fin da giovane, intorno al 1520, si stabilì a Gran Canaria, richiamato dallo zio Constatin Cairasco, qui giunto alla fine del XV secolo, a gestire le sue attività commerciali legate al settore dello zucchero. Mateo sposò María Figueroa, figlia del ligure Bartolomé Fontana e Constanza Núñez de Figueroa, annoverando tra i suoi discendenti il ​​canonico e illustre poligrafo Bartolomé Cairasco de Figueroa. Mateo Cairasco fu Reggitore del Cabildo di Gran Canaria dal 1529 fino alla sua morte nel 1578. I Cairasco furono imparentati con le casate genovesi Cerezo/Palomar, Salvago, Sopranis e con le notabili famiglie spagnole Del Castillo, del Castillo-Olivares e Maldonado.

VIÑOL – Di Antonio Viñol (Vignolo) si documenta la presenza dal 1523 come abitante a Gran Canaria, sposato con la conterranea genovese Blanca Grillo. Sono legati alle famiglie Vergara, Coronado, Quesada, Quintana, Bethencourt, Franchi, del Castillo-Olivares, Maldonado…

LERCARO – Nell’anno 1550, Ángel Lercaro, discendente da una famiglia storica genovese, risiedette a Gran Canaria con i suoi genitori e fratelli. Era dottore in legge e ricoprì la carica di Vice Governatore dell’isola oltre ad essere proprietario di un vasto zuccherificio ad Aguatona, nel comune di Ingenio. Figlio di Jerónimo Lercaro e Jorgetta Saoli, sposò Leonor León, vedova del genovese Lázaro Mayuelo (Maggiolo), figlia di Diego León e Ana Osorio Dumpiérrez, riconosciuti tra primi coloni di Telde. Suo figlio Francisco Lercaro, anche lui dottore in legge e Vice Governatore di Tenerife, con Catalina Justiniani lasciò una notevole progenie su quest’isola e, a testimonianza del loro passato, la splendida Casa Palacio Lercaro a La Laguna

JUSTINIANI/O – La famiglia patrizia Giustiniani nasce a Genova nel 1347 come la prima “società di borsa” per conto della “repubblica genovese” documentata nella storia. Questo cognome, trasformato in Justiniani, fu instaurato su due rami a Tenerife poco dopo la sua conquista: uno, formato da Bernardino Justiniani il Maggiore, figlio di Fabio Justiniani e di Juana Morales Martín, figlia di Pedro Hernández e Juana Perdomo; un altro formato da Esteban Justiniani, figlio di Pablo Justiniani, che si unì a Catalina Rodríguez. Francisco Justiniani, figlio di Esteban Justiniani e Argenta Justiniani, nipote di Bernardino Justiniani, collegheranno entrambi i rami della casata. Dal 1593, dal matrimonio di Francisco Lercaro León e Catalina Justiniani Justiniani, i cognomi vengono annessi entrambi nella forma Lercaro-Justiniani. I Justiniani si legarono alle famiglie Westerling, Urtusaústegui, Herrera-Leiva, Ascanio…

COLOMBO – Si stabilì a Gran Canaria a metà del XVI secolo con il mercante Ambrosio Colombo che formò una famiglia con Margarita Alonso (o Asencio). All’epoca Si trasferirono a La Laguna (Tenerife), entrando a far parte della nobiltà canaria attraverso alleanze commerciali, nonché per l’esercizio delle cariche pubbliche più rilevanti. Un ramo della famiglia proseguì anche a Gran Canaria con il matrimonio di Clara Colombo, figlia di Ambrosio e Margherita, con il farmacista Mateo Alarcón, continuando la propria progenie con la famiglia Arencibia nel comune di Teror.

POGGIO  – Juan Ángel Poggio Castilla fu il capostipite di questa casata nelle Isole Canarie, essendo originario di Genova dove nacque nel 1595. I suoi genitori erano Felipe Poggio e Bárbara de Castilla, nobili della capitale ligure dove vissero alla fine del XVI secolo. Nel 1627,dopo un breve soggiorno a Gran Canaria, Juan Ángel Poggio si trasferì a Sta. Cruz de La Palma dove prestò servizio come Vicedelegato delle Indie, tesoriere della Santa Crociata e Maestro di Campo delle milizie provinciali. La famiglia Poggio mantenne un’importante rilevanza sociale: erano castellani e governatori di fortificazioni militari, ricoprirano cariche di rilievo nelle milizie, ottennero i più alti gradi nella gerarchia ecclesiastica e furono spesso responsabili delle Giurisdizioni Reali con numerosi incarichi di Reggitore del Cabildo e Sindaco Maggiore. I Poggio seppero imparentarsi con le seguenti principali eminenti stirpi isolane che ne aumentarono il loro potere, ricchezza e l’influenza sociale: Sotomayor, Massieu, Lugo, Álvarez, Fierro, Alfaro, Valcárcel, Escobar, Monteverde, Maldonado, Lorenzo, Castilla, Egeo.

Articolo del S.Tenente CC. Pil. cpl  (r)  Giuseppe Coviello

UNUCI – Sezione all’Estero Spagna / Is. Canarie

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Immagini: Mappa delle Canarie di Leonardo TorrianiPalazzo Lercaro a San Cristobal de La LagunaCalle Castillo a Santa Cruz de Tenerife nel XVIII secolo, Opera di Víctor EzquerroCasa Fuerte del Marchese Da Ponte ad AdejeScudo araldico della casata Amoreto-Lara

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