Lo zafferano delle Canarie: provenienza, storia e curiosità

0

Lo zafferano delle Canarie: provenienza, storia e curiosità.

Soffermandomi per una meritata sosta al Mirador de la Cruz de Hilda, tra Buenavista e Masca, mi son visto servire il classico piatto di “papas arrugadas”, ma accompagnato questa volta da un profumato mojo” allo zafferano, di un bellissimo ed intenso color arancione. Stupito, non ho potuto trattenere la conseguente domanda di come fosse possibile trovare dello zafferano da queste parti, a cui la cameriera, altrettanto sorpresa dalla mia domanda, con un modo tanto affabile quanto orgoglioso della propria terra, mi rispondeva svelandomi il segreto di quel prezioso fiore coltivato solo nell’Isla Baja di Tenerife (Buenavista/Los Silos) ed in una particolare zona di Fuerteventura. Inutile dire che il sapore di quella salsetta era divenuto il motivo principale per riproporre escursioni sui maestosi ed eroici pendii che collegano il Massiccio di Teno a Santiago del Teide , panorami che ti trasportano in una dimensione tra cielo, terra e mare ove solo l’immaginazione potrebbe concedere una così insolita sensazione di magica sospensione del tempo. A testimonianza di tale succulenta scoperta non potevo abbandonare il luogo del piacevole episodio senza acquistare, ad un prezzo veramente irrisorio, dei sacchettini di “azafràn canario”, raccolto a “KM 0”, con cui potersi dilettare poi a casa con delle tipiche ricette allo zafferano. Ma la curiosità gastronomica non si esauriva al solo momento mangereccio ed ho voluto investigare sul come e sul perché della preziosa presenza dello zafferano sull’isola di Tenerife.

Lo zafferano canario, nonostante venga prodotto in pochissime zone dell’arcipelago, è molto utilizzato in tutte le isole Canarie. Queste piante appaiono in modeste estensioni nelle zone alte di Masca e Buenavista, sull’isola di Tenerife, ma anche in alcune piccole vallate di Betancuria, al centro di Fuerteventura. Il ‘Carthamus tinctorius”, come gli scienziati chiamano questa pianta, è meglio conosciuta alle Canarie col nome di fiore di cardamo, zafferano bastardo, di terra o silvestre, Azafranero, Azafrancillo, Alazor oppure Cartamo.

Seppur ne condivide le proprietà, questa pianta ha poco da spartire con il vero zafferano (Crocus sativos), tanto che appartiene appunto alla famiglia dei cardi. In effetti lo zafferano canario ha un potere di colorazione meno forte di quello blasonato, ma dal sapore squisito ed intenso, senza contare sul fatto che sia immensamente più economico.

Si ritiene che il Fiore di Cardamo, o Zafferano di Terra, sia una delle coltivazioni più antiche: i suoi semi sono state trovati in tombe egiziane di oltre 4000 anni, mentre il suo utilizzo fu menzionato in Cina circa 2200 anni fa. Alla fine del secolo XVIII il famoso naturalista canario Josè Viera y Clavijo ci racconta con queste parole l’uso nell’arcipelago dell’Azafrán Silvestre : ““della famiglia delle piante composite, coltivato nel nostro paese, cresce spontanea anche nei pressi del terreno in cui è stata piantato… I fiori sono usati come materia colorante, soprattutto per tingere la seta e da essi si ottiene il cosiddetto rosso vegetale, molto utilizzato dalle attrici per dare colore al viso. Sono anche usati per adulterare lo zafferano, un’adulterazione di fatto punibile, poiché le proprietà delle due piante sono piuttosto diverse. Come medicinale, nel nostro Paese si usa lo zafferano di terra mescolato con mollica di pane e latte, sotto forma di impasto curativo, come emolliente e antidolorifico. Dai semi si ottiene per pressione un olio che ha proprietà purgative. Conosciuto nella Penisola con i nomi di Alazor, Cartamo e Zafferano Bastardo””.

Lo zafferano canario si semina verso la fine dell’inverno o in primavera e necessita di poca acqua e molto sole, specialmente durante la fioritura. Si possono avere fino a due raccolti all’anno.

L’olio dello zafferano silvestre possiede proprietà lassative ed ipolipidemizzanti con riduzione del colesterolo e degli eventi cardiovascolari. I pollini esercitano un’azione insetticida e fungicida, mentre gli estratti hanno delle proprietà digestive e favoriscono l’appetito. In pratica le piante di questa particolare spezia offrono le seguenti proprietà medicinali:

• i fiori contengono flavonoidi, che hanno un’azione antiossidante e combattono i radicali liberi, inoltre sono antimicotiche • favorisce il recupero da raffreddori e influenza • aiuta la regolazione delle mestruazioni ed elimina o riduce al minimo il dolore mestruale • ha un leggero effetto sedativo • il suo olio ha un effetto purgante ed è in grado di regolare l’appetito. Consigliato per abbassare il colesterolo. Protegge le arterie evitando l’arteriosclerosi. Elimina il grasso in eccesso nel sangue • allevia i dolori reumatici, abbassa la febbre, oltre a stimolare la sudorazione • ha un effetto antinfiammatorio • per la sua azione diuretica è molto utile per favorire l’eliminazione dei liquidi • le sue foglie hanno un’azione lassativa e aiutano ad eliminare i parassiti intestinali.

Sembra incredibile come una banale sosta presso uno sperduto punto dell’isola possa averci regalato una nuova esperienza gastronomica, ma anche un’ulteriore consapevolezza di come queste isole ci presentino, quando meno te lo aspetti, tante piacevoli sorprese legate alle loro storia, tradizioni o alla natura dei suoi paesaggi, facendoti sentire testimone privilegiato di una realtà invisibile tutta da scoprire.

Articolo del S.Tenente CC. Pil. cpl  (r)  Giuseppe Coviello

UNUCI – Sezione all’Estero Spagna / Is. Canarie

www.unuci.es

Visita il nostro Magazine

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui