MANGIARE PER LEGGERE o LEGGERE PER MANGIARE ?

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trattorie-tenerifeMANGIARE PER LEGGERE o LEGGERE PER MANGIARE ? UNA PIACEVOLE SORPRESA…

Entriamo in questo posto scettici come sempre, col pregiudizio di chi ha pagato molto e mangiato poco in quest’isola della felicità e invece sin dal nostro ingresso nella sala, ci rendiamo conto di esserci affacciati alla prima finestra aperta sull’Italia.

La giovane mamma con la carrozzina del neonato in mezzo alla sala, che controlla discreta i due giovani, improvvisatisi camerieri, che vengono al tavolo consegnandoci i menù e domandandoci cosa vorremmo bere (scegliamo un vino rosso “sfuso” della casa, ben sapendo che non avrà nulla d’italiano, ma comunque potabile); la bambina di otto anni gioca tranquilla con le sue bambole sul tavolo, senza curarsi degli sguardi curiosi di così tanti ospiti a Lei completamente sconosciuti.

Una routine, come di solito succede, nelle TRATTORIE della nostra lontanissima e mai abbastanza amata Italia. (Terra di LAVORATORI).

La partenza non è eccellente con una “melanzana alla parmigiana” che invece non è tale, poiché in essa è totalmente assente la mozzarella, in poche parole ci troviamo di fronte ad una salsa che potrebbe essere, un ingrediente della “pasta cu’ mulunciane” che si mangia nell’entroterra di Palermo, voto 5, ma non ci demoraliziamo in quanto apprezziamo che il PANE (voto 7,5) è fatto in casa e pur non essendo eccellente è comunque sempre meglio, della baguette che viene proposta ovunque.

Esce dalla cucina il “nonno” (è Romano…. di Porta Pia) si sofferma a guardare il neonato e la bambina gli si getta tra le braccia, mentre ci propone di assaggiare la sua “CARBONARA”.

Lo spaghetto oltre ad essere di qualità (lo riconosciamo è di una nota marca) è cotto al momento. (niente pasta precotta al Ristorante Pizzeria Nuevo Forno a San Eugenio-alto), il guanciale e non pancetta, giusta di pepe ma povera di parmigiano l’astuzia romana riesce a camuffare l’eccessiva cottura dell’uovo con un ingrediente che a nostro avviso potrebbe essere latte, voto 7.

Adesso è la “nonna” che esce in sala a controllare clienti e nipotini e anche Lei ha qualcosa da consigliarci: le sue “tagliatelle fatte in casa al Taleggio radicchio e pinoli” che ci sorprendono per il giusto bilanciamento degli ingredienti amalgamati dall’invisibile filo di panna; leggermente povere di uova, strette e scivolose, sarebbero state da 10 e lode se la nonna le avesse tirate a mano anziché con la macchinetta.

Voto 8 Tutto imbrattato di farina, non poteva mancare l’uscita in sala del papà “pizzettaro”, orgoglioso della sua PROLE e delle sue pizze cotte con forno a LEGNA.

E’ difficile lavorare con un forno a legna lontano dall’Italia, ed in verità non tutti ci riescono; questa affermazione è dovuta all’esiguo numero di pizze che vengono infornate contemporaneamente ed il fornaio è costretto a lavorare con una bassa temperatura del forno ed un allungamento del tempo di cottura della pizza; ma Luca tira fuori tutta la sua genialità con un piccolo trucco che aiuterà a colorare il bordo della sua pizza: ci accorgiamo che usa FARINA DI GRANO DURO per allargare le sue pizze prima di infornarle.

Peccato per la scarsa qualità della mozzarella, questa volta ci saremmo aspettati di mangiare una “mozzarella vera” e non il solito formaggio per pizza.

Voto 8 Si è fatto tardi, la giovane mamma ci saluta perché la bambina inizia ad avere sonno, tutta la FAMIGLIA esce in sala per aiutare a salire le scale con la carrozzina (è un momento in cui ci si dimentica dei clienti e i clienti sono FELICI di essere dimenticati mentre apprezzano una FAMIGLIA DI LAVORATORI ITALIANI RESIDENTI ALL’ESTERO), ma prima di andare, ci raccomanda il suo Tiramisù: non ha neanche toccato il frigorifero, è fatto veramente da Lei con una giusta bagna dei savoiardi, molto delicato; apprezziamo voto 7.5.

Arriva il conto con l’immancabile LIMONCELLO… 62,80 Euro per quattro persone; 4 Italiani che per soli 15 Euro circa a persona, senza prendere un aereo, hanno trascorso un Venerdì sera in Italia;

NON MALE !!

Vi saluta la vostra “Uva Rara

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