Non si nasce imparati nemmeno con Internet

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Dici “nativo digitale” e pensi subito a un drago con smartphone, informatica e diavolerie hi-tech. Ma non è proprio così. A dirlo, una ricerca appena pubblicata sulla rivista Teaching and Teacher Education. Secondo la quale i giovani under35 nati e cresciuti in una società multischermo e che considerano le tecnologie come un elemento naturale non sarebbero più abili ad usarle rispetto alla generazione dei loro fratelli maggiori o dei loro genitori.

Non ci sono, infatti, prove di una loro maggiore esperienza o capacità di multi-tasking nell’utilizzo di questi strumenti. In altre parole, questi ragazzi non hanno sviluppato particolari o uniche abilità intellettuali grazie alla loro prossimità alla tecnologia. Perché, come per ogni altra disciplina, qualunque competenza viene acquisita grazie allo studio e alla pratica.

“Dobbiamo trattare i giovani come discepoli, e smettere di considerare che un gruppo specifico abbia poteri speciali, questo sta influenzando negativamente sia il mondo accademico che quello del lavoro“, commentano gli autori dello studio. Più chiaro di così. Pubblicato in Formazione professionale e lavoro.

di Beatrice Credi 

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