Nuova galleria d’arte permanente nella zona del Duque in Costa Adeje

0

Nel mese di ottobre è stata inaugurata una nuova galleria d’arte permanente nella zona del Duque in Costa Adeje. Si chiama The Duke Gallery ed è gestita da Obispo Art Gallery e Garaje 68. È uno spazio promosso da CIT Sur in collaborazione con Ritz Carlton Abama e The Duke Shops con il sostegno dei 9 comuni della Comarca di Chasna-Isora.

Sergio Linares

In occasione dell’apertura è stata presentata la mostra Reparando Sueños, una collettiva di 14 artisti: Conrado Díaz Ruiz, José Manuel Encinoso, Miguel González, Elena Lecuona, Sergio Linares, Carmen Muruve, Yamil Omar Walls, Jorge Pérez Rodríguez, Víctor Reyes, Benito Salmerón, Juan Carlos Sánchez Lezcano, Alejandro Tosco, Ernesto Villanueva.

Il nuovo progetto parte in grande stile con 50 opere di pittura e una decina di sculture differenti per tecnica e stile, ma tutte di artisti di ottimo livello. Nelle intenzioni di promotori e gestori, la galleria dovrebbe trasformarsi in vero e proprio spazio di promozione delle arti e della cultura nel Sud di Tenerife, con mostre a rotazione, presentazione di libri, incontri culturali e ogni tipo di attività volta a promuovere ed incentivare il Turismo Culturale, uno dei principali obiettivi che il CIT si propone fin dalla sua nascita nel Sud dell’isola.

Alejandro Tosco

Il CIT non è nuovo a iniziative di questo genere: da circa due anni ha infatti lanciato il progetto-contenitore CITarte, nel cui ambito questa galleria permanente si inserisce. Il progetto CITarte è nato da una sinergia fra i migliori hotel del Sud e l’associazione imprenditoriale per portare l’arte di qualità nei lussuosi spazi degli alberghi.

Ora, grazie all’entusiasmo di Mariely Valdovino di Obispo Art Gallery e di Sergio Linares di Garaje 68, il grande passo: l’apertura di uno spazio culturale fisso in un contesto di alto livello, il centro commerciale The Duke Shops, partner dell’iniziativa. A dire la verità, nel Sud di Tenerife non mancano gli spazi espositivi pubblici e privati. Quello che manca è la capacità di farli funzionare come veri centri di cultura. Le numerose e a volte gradevoli sale espositive pubbliche che ogni comune possiede vengono utilizzate poco e, soprattutto, molto male: manca completamente la cura per l’ambiente espositivo, l’interesse per la qualità delle mostre e un reale desiderio di produrre cultura, dal momento che non sono mai gestiti da persone con una competenza specifica.

Carlo Forte e Ingrid con Marielmy Valdovino e Sergio Linares.

Gli spazi privati sono molto migliori sotto ogni punto di vista, ma hanno sempre una vocazione puramente commerciale. È evidente che una galleria d’arte è un’attività commerciale, ci mancherebbe! Ma se si limita ad esporre arte sia pure di ottima qualità rimane un’attività fine a se stessa: con una buona gestione e un po’ di fortuna può produrre reddito, ma niente di più. Una galleria d’arte non può essere solo questo perché, pubblica o privata che sia, deve sapersi trasformare in un centro nel quale la cultura non solo si guarda, ma si fa. È la sua vocazione. Ed è questo che auguriamo alla nuova The Duke Gallery: che la competenza e l’esperienza di Mariely e Sergio siano in grado di trasformare lo spazio in un salotto culturale in cui, circondati dalla bellezza, si possa prender parte ad eventi culturali di spessore che permettano al pubblico di crescere culturalmente e nello spirito. È di questo che veramente si sente la mancanza qui al Sud.

Auguri quindi perché finalmente sia possibile trovare un luogo in cui la parola “cultura” non sia solo un alibi, ma una vera e propria ragione di esistere, e perché le bellissime parole che abbiamo apprezzato durante l’inaugurazione possano trasformarsi veramente in una realtà viva e concreta.

Laura Carlino (EvocArte s.c.)

Visita il nostro Magazine

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui