Playa de Las Canteras, oltre il turismo. 1921 ruolo strategico per la comunicazione tra Italia e America Latina

3

Playa de Las Canteras, oltre il turismo. 1921 ruolo strategico per la comunicazione tra Italia e America Latina.

Storie d’Italia, del “Nuovo Mondo”, e di una spiaggia strategica: Playa de Las Canteras. Playa de Las Canteras, la spiaggia urbana di Las Palmas de Gran Canaria, può arrivare a sorprendere un navigatore del web alla ricerca di aneddoti e storie sull’isola, che vadano oltre l’esperienza turistica.

Si scopre così, che per 45 anni, l’area compresa oggi tra Calle Pelayo y Gravina, ricoprì un ruolo strategico per la comunicazione tra l’Italia e l’America Latina. A Las Palmas di Gran Canaria, esattamente nella Calle Portugal 74, dove oggi risiede un anonimo edificio, venne istituita nel 1925 la sede della Italcable, società fondata nel 1921, con il sostegno finanziario dei cittadini italiani emigrati in Argentina: “I nostri emigrati sentivano l’esigenza di avere collegamenti veloci ed affidabili tra la madre Patria e l’America del Sud, sull’onda del disappunto provocato dal notevole ritardo con il quale laggiù si era appresa la fine della Prima Guerra Mondiale, con la vittoria italiana sugli austriaci, notizia che oltretutto non era giunta direttamente dall’Italia ma da un collegamento via Londra.” (www.litaliano.it). L’ingegnere Giovanni Carosio, la cui vita, particolarmente intensa, meriterebbe una lettura a parte, fu tra i fondatori della Italcable, e contribuì in maniera decisiva alla realizzazione del primo cavo sottomarino transatlantico tra l’Italia e l’Argentina.

Dal 1925 al 1970, Roma e Buenos Aires rimasero unite da un cavo telegrafico sottomarino che attraversava Las Canteras. La compagnia, a capitale privato ma con il sostegno del governo italiano, stabilì la propria sede a Las Palmas de Gran Canaria, una scelta che serviva come appoggio per il cavo, che partiva da Anzio (Roma), passava per Malaga, Las Palmas de Gran Canaria, Fernando do Norohna (Brasile), l’Uruguay, per arrivare finalmente a Buenos Aires.

Lo splendido edificio, di due piani, serviva sia come residenza per la famiglia del presidente della Italcable, che come sede telegrafica e di riparazione e manutenzione del cavo. Qualcuno si ricorda ancora di questa palazzina degli anni ’20, chiara, luminosa, con quella eleganza ricca di particolari, tipica del Liberty. Nel 1970 la società chiuse la sede e l’edificio rimase “in prima fila”, sulla Playa de Las Canteras, ma nessuno fu capace negli anni a venire, di rivalorizzare questo edificio. Come spesso poi avviene, un’impresa edile lo demolì per costruire appartamenti. Oggi una placca, posta nel 2010, ricorda i lavoratori italiani e spagnoli che contribuirono all’impresa. L’edificio sorto al suo posto, ne ha conservato il nome. Nel 1993, l’Italcable registrava un fatturato pari a 814 miliardi di lire. L’anno successivo, avveniva la fusione con altre società: nasceva la Telecom Italia SpA.

Francesca Passini

Storia e Cultura delle isole Canarie 

© Riproduzione riservata

articolo pubblicato nel Periodico Vivi Tenerife –  Novembre 2015

Fonte: miplayadelascanteras.com Foto storiche edificio Italcable: miplayadelascanteras.com – colecc. Marion Cavani

Visita il nostro Magazine

3 Commenti

  1. Buongiorno, scrivo dall’Italia, più precisamente da Modena , città dell’Emilia Romagna, a 4000 Km. di distanza. Ogni mattina ho l’abitudine di aprire il mio computer sul cui schermo, per prima cosa, appare il link di ” Vivi le Canarie”. Sono un lettore web, e ciò mi consente di essere più vicino a mia figlia e alla sua famiglia, loro vivono in Gran Canaria da sei anni e sono quindi vostri connazionali. Ieri ho scritto una e-mail, con un quesito, alla Redazione della Rivista, con grande sorpresa a distanza di poche ore ho avuto un riscontro da parte della Sig.ra Antonina Giacobbo, Direttore della testata ” Vivi Tenerife”. Mi sento in obbligo di ringraziare e complimentarmi per la professionalità, cortesia e sensibilità dimostrate. Avendo raggiunto l’età di 74 anni mi capita raramente di essere sorpreso, specialmente da cose positive. Le mie precedenti esperienze con la Stampa Italiana, non sono state così gratificanti. Auguro a tutti una buona giornata, complimentandomi per il lavoro che svolgete. Cordialmente Claudio Ferrari

  2. Grazie mille per questo commento e grazie ancora per seguirci.
    La comunicazione è vitale… unisce e a volte arricchisce…
    Cordialmente
    Antonina

  3. Purtroppo ho cercato personalmente la targa , che rappresenta l’unico segno rimasto , scoprendo che non esiste più a seguito lavori di ristrutturazione dell’edificio . Un vero peccato a cui si dovrebbe fare riparazione.
    M. Rossello

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui