Il valore degli oggetti quotidiani

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Il valore degli oggetti quotidiani. Molti degli oggetti che giornalmente utilizziamo, come: giornali, fazzolettini, salviette, buste, rotoli da cucina ecc., sono composti di “carta”. Il gran consumo e l’eliminazione massiccia di queste prodotti di carta, ci induce oggi a una decisa riflessione.

Come utilizziamo questi oggetti e quante cose sappiamo attorno di essi? Molte cose le apprendiamo usandoli. Nell’asciugarci le mani con della carta bianca, gusteremo la qualità assorbente del materiale, il lucente candore della carta e la sua docile plasmabilità.

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A conferire tutte queste piacevoli qualità all’oggetto, ha però pensato un’industria specializzata, che prepara il prodotto per stimolare i nostri usi e consumi. Allora, cosa dovremmo apprezzare e scoprire di nuovo nell’oggetto?  Di certo riguardarlo come una cosa non banale e che potrebbe insegnarci qualcosa. Iniziamo oggi questo percorso osservando meglio la bella e bianca salviettina di carta.

Questo prodotto è già ben conformato, però, riutilizzando la sua geometrica superficie, potremmo piegarlo in maniera più creativa, con forme e figure. E il suo colore che tonalità ha? E’ chiaro come la neve e il suo candore, è garanzia d’igiene ed eleganza. Infinita è però la qualità cromatica delle salviette, ricca di tinte pastellate, colori vivaci, immagini e decori, che danno un contributo estetico alle nostre tavole.

“Conserviamone qualcuna, da far utilizzare e ritagliare, ai bambini”.

Ma chi di voi sa, da dove viene la carta di questi pratici oggetti? Questo è un materiale  naturale o è stato inventato? Perché è così morbida?  Indagando a fondo, scopriremo che la carta ha le sue origini in Cina, ma è l’albero, il fornitore della pastosa materia che la compone, “la cellulosa”, (ed è al 100% leggendo l’etichetta della sua confezione). La nostra salvietta è quindi un prodotto rispettoso dell’ambiente, che ci induce a riciclarla.

Ogni oggetto ha un suo intrinseco valore ed è frutto dell’evoluzione tecnologica, del lavoro umano. Esercitiamoci a valorizzare le cose che usiamo, indurremo così, le nuove generazioni a utilizzarle in maniera responsabile, evitando gli sprechi. Questo è il messaggio del “riciclo creativo”. Un tipo di arte rivolta al riutilizzo artistico delle cose quotidiane. Ora v’insegnerò, a modellare e trasformare, la delicata carta della salvietta, a forma di rosa, per abbellire la vostra tavola.

LA ROSA
Occorrente per sei tovaglioli decorati:

  • 20 Salviette di carta bianca
  • colla di acqua e farina
  • un bicchiere di vino rosso

Corolla

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1 Strappare delicatamente la carta  in 4 strisce uguali.

2 Piegare in due una  striscia e bagnarla in basso con la colla di farina,   arrotolarla, pieghettandola su se stessa. Stringere bene la base della corolla.

Stelo
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3 Incollare attorno al calice del fiore una nuova striscia di carta.

4 Inumidire le dita e  avvitare la striscia per formare lo stelo. Lasciare asciugare.

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5 Versare del vino rosso in un piatto e intingervi la corolla  che diventerà rosacea. Lasciare asciugare.  Preparare  altre rose e lasciarle asciugare per una notte.

Decorazione

6 Unire, avvitandole tra loro una coppia di rose.

7 Piegare due tovaglioli  a  forma di cono, unirli  alle rose, utilizzando come laccio, gli steli   dei fiori.

Per chi volesse, ricevere ulteriori notizie, curiosità, sul “riciclo creativo”, scrivete a Enrica, presso la redazione di Vivi Tenerife, vivitenerife@gmail.com

La vostra domanda riceverà una risposta e sarà pubblicata anche, nel prossimo numero.!  www.reciclajecreativo.org

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