Rivoluzioni e flop tecnologici del 2017

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Abbiamo assistito quest’anno a vari successi e insuccessi nel mondo della tecnologia, eccone alcuni tra i tanti nelle classifiche europee ed extraeuropee.

I Flop:

  • i vari fallimenti di Uber sono più legati alla società che all’app che tutti conosciamo; negli ultimi mesi ha dovuto affrontare diversi scandali, tra cui quello legato alle accuse di molestie sessuali che ha portato alle dimissioni del fondatore della app, Travis Kalanick; le accuse di spionaggio industriale negli Usa per il furto dei dati ai danni di Waymo, la società di Google, specializzata nell’auto che si guida da sola; il furto dei dati di 57 milioni di clienti, per il quale nel 2016 Uber avrebbe pagato agli hacker un riscatto da 100.000 dollari; e le controversie con vari Stati nazionali per le licenze e lo status di Uber.
  • Le Fake News: i grandi social network hanno prima negato e poi ammesso le loro responsabilità riguardo al controllo sulle fake news (notizie false che circolando in rete influenzano la capacità decisionale delle persone). Il flop tecnologico è proprio quello dei grandi social media incapaci, fino ad ora, di impedire la diffusione delle notizie false e dannose.
  • Gli occhiali connessi di Snapchat, di cui si aspettava un boom tra i teenager, ma secondo The Information centinaia di milioni di esemplari sono rimasti nei magazzini.
  • Juicero, una start-up della Silicon Valley che ha raccolto circa 120 milioni di dollari da differenti investitori, ha creato un prodotto che non risulta necessario. Juicero infatti, vendeva spremiagrumi che confezionavano i prodotti in sacchetti, al costo di 700 dollari. Si risparmiava così la pulizia tipica di uno spremiagrumi (un lavoro che però si può facilmente gestire con una lavastoviglie). Juicero è crollato a 400 dollari per poi essere completamente dimenticato.

 

Le Rivoluzioni:

  • La Realtà Virtuale e la Realtà Aumentata, grazie all’introduzione di funzioni legate alla Augmented Reality su iOS 11. Anche se la tecnologia attuale non è ritenuta sufficientemente avanzata per ottenere ciò che Tim Cook vorrebbe, l’azienda sta portando nel contempo delle migliorie interessanti anche su prodotti già consolidati, confermando che (tutto sommato) Apple non ha ancora perso la capacità di innovare.
  • Il riconoscimento facciale, implementato proprio quest’anno da Apple sull’iPhone X grazie alle acquisizioni di tre piccole startup internazionali nel corso della prima metà dell’anno.
  • Il fenomeno delle criptovalute e soprattutto dei Bitcoin, la valuta digitale creata nel 2009 che tra alti e bassi è arrivata a toccare il valore di 20mila dollari, anche se rimane preda di forti oscillazioni e per questo rimane aperto il dibattito tra chi pensa che si tratti della rivoluzione finanziaria del secolo e chi sostiene sia una bolla che nel 2018 esploderà come quella delle dot-com del 2000.
  • L’IoT (internet delle cose) sta finalmente diventando una realtà quotidiana: NPD Group, una società di ricerca, afferma che il 15% delle famiglie americane con una connessione Internet ora possiede un dispositivo di automazione domestica, in aumento del 10% da aprile 2016.

Cosa ci aspetterà per il 2018?

 ASOLA TWIN S.A. – Tenerife / Canarie

www.asola.es

 

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