Tablet sì, tablet no

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Sono sempre di più le persone che si pongono la domanda: vale o no la pena di acquistare un tablet nel 2017?

Valutiamo cosa sta succedendo e perché tanti dubbi a riguardo. Grazie all’avvento sul mercato di dispositivi con la potenza di un PC e la comodità di un Tablet, i cosiddetti “2-in-1”, e l’aumento delle potenzialità dei nostri Smartphone, che stanno diventando sempre più contenuti nello spazio, più efficienti dal punto di vista energetico e sempre meno costosi, sta accrescendo l’indecisione sulla necessità, ma soprattutto l’utilità, di possedere o meno un Tablet, fornendo ragioni sufficienti a farci pensare ad una fine ingloriosa, nonostante l’enorme successo riscontrato negli anni passati.

Abbiamo pertanto voluto analizzare la questione più in profondità: È stato confermato dalle fonti più autorevoli del settore, il calo delle vendite di tablet da 5 trimestri consecutivi. I dati raccolti da IDC, leader mondiale in ricerche e analisi di mercato nell’ambito delle tecnologie ICT, evidenziano una diminuzione di oltre il 14% delle vendite di Tablet nell’ultimo trimestre del 2016 rispetto a quello dell’anno precedente.

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A risentirne di più sono i modelli di fascia alta, mentre i modelli di fascia bassa mantengono un minimo di crescita, ulteriore conferma di essere sulla giusta strada con la nostra previsione di un declino ormai inarrestabile per l’utilizzo di massa. Intervistando le persone incontrate per la strada si riceve quasi sempre la stessa risposta: Salve possiede un Tablet? Sì certo. Lo porta con sé? No lo tengo a casa. Mi potrebbe dire come mai? Occupa spazio ed avere due connessioni è un costo che non voglio sostenere.

Il motivo principale di questo improvviso e netto calo però, è l’importanza che i consumatori assegnano allo smartphone, che si sta trasformando nella piattaforma preferita per il personal computing. È inoltre ragionevole pensare che la motivazione che ha dato vita alla creazione del Tablet, l’uso in mobilità, stia venendo meno.

In conclusione è probabile che dovremmo davvero dire addio al nostro amato Tablet.

Andrea Blasutto – Asola GmbH

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