Tenerife, alla scoperta della Montagna Amarilla

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montagna-amarilla-10Tenerife, alla scoperta della Montagna Amarilla. Percorso: 5 km – Difficoltà: Bassa – Zona: Sud di Tenerife. Camminamento circolare attorno al cono vulcanico, sviluppato sopra la costa tra sentieri di sabbia e lava.

Di facile percorrenza, e di scarsa ripidità, con possibilità di godere delle tiepide acque di spiaggia vulcanica (attenzione alle correnti).

Il punto di partenza é dietro il complesso Alondras Park in Costa del Silencio, seguendo il sentiero che s’innalza ai piedi dell’altura.

A partire da qui, cominceremo la scalata della Montagna Amarilla, in un percorso che mette in evidenza alcuni aspetti particolari del territorio con formazioni geologiche e botaniche di notevole interesse; si possono osservare infatti durante tutto il tragitto diversi tipi di colate laviche, a testimonianza dell’appartenenza ad una catena di coni presenti nel sud dell’isola, e piante endemiche come la piña de mar, molto simile ad alcune nostre piante alpine, la lechuga de mar, le cui foglie costituirono per molto tempo parte fondamentale della dieta degli antichi pescatori e la uva del mar, piccolo arbusto che richiama molto ai frutti dei vitigni.

Arrivati nel breve percorso al nostro primo obbiettivo, il bordo del cratere, possiamo concederci una breve sosta e godere di un paesaggio fantastico. Scendiamo per il pendio destro del cratere addentrandoci verso la base del vulcano fino ad arrivare alla costa, il cui sentiero segue le piccole falesie e che ci conduce al nostro secondo obbiettivo, Playa Colmenares.

Da questo momento seguiamo il sentiero nuovamente in direzione del cono vulcanico attraverso il medesimo camminamento dell’andata fino ad incrociare un sentiero che si alza alla nostra destra, che ci condurrà al punto di partenza ma passando dal lato opposto della Montagna.

Sapevi che la Montagna Amarilla é uno spazio protetto proclamato Monumento Natural; la sua origine si ebbe per attività freatomagmatica, ossia con eruzioni esplosive con contatto diretto tra magma e acque superficiali.

La sua posizione di prossimità al mare ha provocato che parte della propria struttura si sia distrutta per erosione, lasciando scoperti strati magmatici solidi.

Il settore orientale é costituito da materiali procedenti da altri vulcani vicini.

Alessandro Giacomi

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