Tenerife. Cosa rimane del guachinche di una volta?

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Il termine stesso “guachinche”, testimonia di tradizioni passate.

Un nome abusato, di cui approfittano realtà del mondo della ristorazione canaria (restaurantes, tascas, casas de comida) per attirare clienti. Persino imprenditori cinesi stanno aprendo locali a Tenerife con il nome di guachinches. Dopo una lunga battaglia che ha visto impegnati Governo delle Canarie, Cabildo di Tenerife, viticoltori, enti per la regolazione dei vini, ristoranti e altre aziende della ristorazione, è stato approvato nel 2013 un decreto per la regolarizzazione dei guachinches di Tenerife.

Per questo motivo, molte sono state le attività di ristoro, bar, caffetterie, cantine e tascas che hanno iniziato una campagna di raccolta firme in determinate località dell’isola, con l’obiettivo di richiedere alle amministrazioni locali di intervenire contro quei guachinches che ancora non hanno legalizzato né regolarizzato la propria attività.

Nello specifico, si richiede la sospensione di quelle attività non registrate presso la Seguridad Social. Ma cos’è un guachinche?

Ci sono ancora molte persone, in special modo turisti, che non lo sanno. Si tratta di luoghi tradizionali, dove si possono bere vini a produzione familiare e alcuni piatti della gastronomia canaria. La maggior parte dei guachinches si trova al nord dell’isola, nei comuni di La Orotava, Santa Úrsula, La Victoria, La Matanza, e anche in luoghi difficilmente accessibili con la macchina.

Senza dubbio alcuni di questi potrebbero optare per arredi e decorazioni più belle, ma il loro carattere sta proprio nell’essere parte di una realtà ancora rurale, e quindi molti di questi sono veri e propri garage o fondaci di famiglia. Ognuno di questi ha qualcosa di speciale, usi e costumi particolari. Spesso non si fa in tempo a sedersi che già viene servito un bicchiere di vino e una porzione di cabrilla (gofio e zucchero per accompagnare il vino).

Il numero reale dei guachinches a Tenerife non lo sa nessuno. Il Cabildo e la Apymeno stimano che il numero si aggiri tra 500 e 1.000 guachinches, anche se non sono mai tutti aperti contemporaneamente. Questa continua rotazione dei periodi di apertura rende difficile una stima esatta.

I guachinches regolarmente registrati fino al 2013 erano solamente 103. Il Cabildo di Tenerife cominciò ad inviare lettere a proprietari di bar e ristoranti, al fine di regolarizzare il corretto uso della parola “guachinche”, soprattutto per rispetto verso quei locali di vendita vino che invece hanno risposto alla richiesta di regolarizzazione sostenuta dal Governo delle Canarie.

 

Tradotto dalla redazione

Fonte diariodeavisos.elespanol.com

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