Tenerife. La leggenda delle streghe nei boschi di Anaga

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Tenerife. La leggenda delle streghe nei boschi di Anaga

Sconosciuti  ai piú sono i luoghi misteriosi e magici nell’isola di Tenerife. Le montagne di Anaga dai bordi affilati, le gole profonde e i boschi  popolati da laurisilva sembrano custodire una leggenda che affascina per il fatto inesplicabile. Nella storia dell’umanitá  l’ammaliante potere del  ballo da sempre  ha lasciato un profonda impronta,  soprattutto a Tenerife,  influenzando le antiche culture nei miti e leggende.  In questo caso il ballo si converte in uno strumento di trasformazione, in grado di muovere non solo chi lo esegue, ma anche gli astanti. Un ballo estatico,  una pratica comune a molte culture antiche. Oltre al suo aspetto rituale, il ballo dell’estasi simboleggiava la continua creazione e distruzione del mondo.

In tale contesto, la danza si  covertiva in una forma di richiesta da fertilità, di pioggia, o di rigenerazione del cosmo. La danza sacra, da sempre, é collegata  al centro cósmico. Il bosco incantato di Anaga, una meraviglia ecologica, é  stato testimone di leggende connesse a balli sacri. Le sue grotte evidenziano impronte di antiche civiltà  e rituali. Senza ombra di dubbio, uno dei luoghi salienti, é il “Bailadero” luogo che ha fatto nascere la leggenda delle streghe notturne di Anaga. La figura della strega ha di continuo esercitato un ruolo centrale, riunendo in sè tutte le caratteristiche negative della danza. Danza che è stata certamente una parte importante delle celebrazioni, dei rituali fin dalla nascita delle prime civiltà. Ballare è una forma di connessione  di sé con l’universo. La tradizione orale ha trasmesso storie su donne danzanti, vestite di nero che si riunivano in questo luogo.

Le streghe di Anaga durante le notti senza luna entravano nel bosco, tra litanie ed orazioni, e, dopo i rituali, raggiungevano il mare per fare abluzioni. Pur non conoscendo l’esatta identità i queste donne é possibile che si relazionino con le “manguadas”,  donne sacre della società preispanica delle isole Canarie. Donne che partecipavano a rituali, trasmettevano leggende con le danze, nelle quali includevano elementi simbolici come il fiore di colza ( un fiore terapeutico, di color oro), vari animali e insetti. L’ambiente scosceso del bosco di Anaga era fondamentale per la celebrazione di tali rituali, rituali per la fertilità della terra,  degli animali e degli esseri umani. Anche se la tradizione popolare,  spesso, ha interpretato  questi riti come sabba, é importante  ricordare che il loro proposito originario era legato alla connessione con la natura e alla ricerca dell’armonia nel cosmo.

Il bosco incantato di Anaga,  con la preziosa mitologia “guanche” e la bellezza naturale, ci fa ricordare come il ballo sia stato una parte intrinseca della cultura  e della spiritualità umana  nel corso della storia e ci induce a riflettere sulla relazione tra danza, natura e la ricerca della cognizione del mondo che ci circonda. Anaga è dunque un luogo magico e misterioso che può sedurre per il paesaggio naturale fatto di impervie cordigliere, profonde vallate, gole, grotte,  foreste piene di muschio e una selva “incantata” che nasconde antiche magie.

Paola Nicelli

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