“Una hora menos en Canarias” ha compiuto 94 anni

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Lo Stato spagnolo decretò il 1. marzo del 1922 il fuso orario canario.

Questo mese di marzo, “Una hora menos en Canarias” compie 94 anni. Come confermato dal Museo Elder de la Ciencia y la Tecnología, che commemora la data consentendo l’ingresso gratuito per un’ora, il Governo dell’epoca si “dimenticò” dell’Arcipelago, quando stabilì il fuso orario per tutta la Spagna, agli albori del XX. secolo.

Il decreto del 1. gennaio 1901 che regolamentava l’ora in Spagna non faceva menzione delle isole, come descritto da Manuel Aranda Mendía ed Eduardo Galván Rodríguez nell’opera “Apunte Histórico-Jurídico sobre la hora oficial en Canarias”. Per vent’anni, nessuno ritenne opportuno occuparsi della faccenda fino a quando, nel 1921, la marina inglese, particolarmente interessata alla questione, per via delle intense comunicazioni che manteneva con le Canarie, chiese ufficialmente un riferimento, per sapere a quale ora si doveva attenere per poter gestire le pratiche marittime con l’Arcipelago.

Al Ministero della Marina spagnolo si resero presto conto che non esisteva alcuna direttiva in merito, e dovettero ammettere l’errore commesso non includendo le Canarie nel fuso orario stabilito vent’anni prima, e riconosciuto dalla maggior parte dei paesi dell’Europa dell’epoca.

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La richieste degli inglesi generò uno stato di confusione nelle istituzioni spagnole, che non riuscivano a mettersi d’accordo su quale fosse l’ora da assegnare alle Canarie. Alla fine, nel febbraio del 1922, durante il Regno di Alfonso XIII, venne stabilita quella che divenne famosa come “una hora menos en Canarias”, e che sarebbe entrata poi in vigore il successivo 1. marzo.

Alfred Lopez – foto 20minutos.estradotto dalla Redazione

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