Video, foto, curiosità e dati impressionanti, dopo circa un mese di eruzione a La Palma

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Video, foto, curiosità e dati impressionanti, dopo circa un mese di eruzione a La Palma

Tuttavia, per quanto “normale” in termini geologici, i numeri di questo vulcano sono da capogiro: un volume di materiali vulcanici espulsi in un solo mese, migliaia di piccoli terremoti. Le continue scosse a La Palma non hanno un solo giorno, dato tregua alla popolazione. L’1% dell’isola è ricoperta di cenere e lapilli, l’8% della sua popolazione evacuata dalle proprie case, uno sbocco di lava è arrivato sul mare e in queste ore ne sta giungendo un altro. E, soprattutto, migliaia di danni e case e aziende agricole distrutte. Però con forza bisogna evidenziare che, il grande successo, è quello dell’intero dispiegamento di squadre scientifiche e tecnici di emergenza che tuttora e da più di un mese stanno operando a La Palma, dove fortunatamente non vi è stata nessuna vittima ne un ferito.

Questi alcuni dei dati impressionanti lasciati da questo vulcano ancora senza nome dopo un mese di eruzione. 60 giorni è stata la durata media delle eruzioni precedenti avvenute sull’isola. Massima di magnitudo 4.6 dei terremoti registrati fino ad oggi, in un terremoto di sabato 16 ottobre. Nessun danno rilevato a persone o cose.

Sono state 8 le eruzioni che si sono verificate a La Palma da quando ci sono documenti storici consultabili riguardanti le Isole Canarie: Tacande / Montaña Quemada (1430/1440), Tehuya (1585), Martín o Tigalate (1646), San Antonio (1677/1678), El Charco (1712), San Juan (1949), Teneguía (1971) e 2021 l’attuale.

Profondità media dei terremoti. La profondità massima dall’inizio dell’eruzione supera i 36 chilometri, la minima non raggiunge i 1.000 metri.

Rilevata un’altezzadi 50 metri durante una colata lavica, mentre superava alcuni avvallamenti del terreno.

36 ettari il terreno più giovane in Spagna. Il delta che la colata lavica principale ha formato entrando nell’Oceano Atlantico attraverso la spiaggia di Los Guirres, a Tazacorte.

Circa 60 chilometri Perimetro intorno alla zona della lava.

202 ettari Superficie delle colture danneggiate dal vulcano: 106,91 di bananeti, 51,51 di viti e 16,31 di avocado.

743 ettari Terreno sepolto dalla lava a El Paso, Los Llanos de Aridane e Tazacorte, secondo il satellite Copernicus. Rappresenta l’1% della superficie dell’isola (7,43 su 708 km2).

Enrique – Volcanes y Ciencia Hoy

992 edifici Interessati dalla fuoriuscita della lava dall’inizio dell’eruzione, 854 ad uso abitativo, secondo i dati catastali. Il sistema europeo di monitoraggio di emergenza satellitare Copernicus fa raddoppiare il conteggio: 1.826 edifici di ogni tipo distrutti.

1.000 persone all’incirca sono presenti quasi ogni giorno. Sono la Polizia Nazionale, Agenti Municipali, Guardie Civili, Vigili del Fuoco di varie isole, Brigate Forestali, soldati dell’UME e dell’Esercito di Terra, Marinai dell’Armata, membri della Protezione Civile e della Croce Rossa, tra gli altri organismi, mobilitati per proteggere popolazione di La Palma contro ogni rischio.

1.240 gradi centigradi Temperatura raggiunta da alcune delle colate che hanno attraversato la Valle dell’Aridane.

1.307 cittadini residenti nelle abitazioni colpite dal vulcano: 905 a Los Llanos de Aridane, 290 a El Paso e 112 a Tazacorte.

2.350 METRI Larghezza massima che la colata di lava ha raggiunto espandendosi attraverso la Valle de Aridane.

2.773 terremoti eruzione vulcanica che iniziò con elevata sismicità.

Foto di Paris Match

7.000 persone evacuate dalle loro abitazioni a El Paso, Los Llanos de Aridane e Tazacorte perché vicine all’area sepolta dalle colate laviche o all’interno del perimetro di rischio per gas o caduta di materiali piroclastici. Circa 7.000 sui 32.984 registrati nei tre comuni hanno dovuto lasciare la propria casa. Di questi, 321 sono ospitati in un albergo a Fuencaliente.

7.000 metri L’altezza raggiunta dal pennacchio di cenere emesso dal cono principale del vulcano il 28 settembre.

15.000 tonnellate Volume di gas che il vulcano espelle ogni giorno, principalmente anidride solforosa (SO2). Questo volume di gas dovrebbe scendere a 100 tonnellate al giorno perché gli scienziati possano prendere in considerare che l’eruzione si sta concludendo.

140.000 tonnellate Quantità di banane che La Palma esportava ogni anno. È il settore economico e la coltivazione più colpiti dall’eruzione

5,23 milioni di euro Donazioni di privati ​​a favore della popolazione danneggiata, realizzate tramite il Cabildo de La Palma.

100 milioni di metri cubi Quantità di materiali emessi dal vulcano secondo l’ultima stima rilasciata dal comitato scientifico (75 milioni di m3, con un margine ascendente o discendente di 25 milioni). È una quantità superiore di espulsione dei vulcani di San Juan, nel 1949, e Teneguía, nel 1971, messi insieme. In volume, questa è già la terza eruzione più importante nella storia delle Isole Canarie, dopo quella di Timanfaya, a Lazarote (1.000 milioni di m3) e il vulcano sottomarino Tagoro, a El Hierro (329 milioni).

Riferimenti dati al 16 ottobre 2021

tratto da Diariodeavisos

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