Dal turismo del golf 235 milioni di entrate per l’arcipelago delle Canarie

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Dal turismo del golf 235 milioni di entrate per l’arcipelago delle Canarie

Si tratta di un nuovo profilo di viaggiatore che arriva attratto dal clima favorevole per praticare questo sport. Il turismo del golf è una realtà consolidata da diversi anni.

Anche se molti rimarranno sorpresi, le condizioni favorevoli alla pratica di questo sport invitano migliaia di persone a venire alle Canarie, grazie al clima tropicale, ai rilievi sinuosi dei terreni, alcuni dei migliori campi in tutta Europa e, perché no, ai lussuosi extra derivati dalle vacanze nell’arcipelago: hotel da sogno, spiagge sorprendenti, una fantastica gastronomia locale, vita notturna, etc.

Per questo ogni volta vengono dedicati più investimenti per attrarre nelle isole questa tipologia di turisti. È risaputo che le Canarie hanno molte virtù che le convertono in una delle destinazioni turistiche più popolari al mondo. Negli ultimi anni poi è nata una nuova tipologia di turista che ha suscitato enorme interesse locale: l’amante del golf.

Questo nuovo profilo si compone principalmente di britannici (36,2%), seguiti da tedeschi (23%), svedesi (6,3%) e in misura minore da spagnoli, norvegesi, olandesi e francesi.

L’età media si aggira intorno ai 52,6 anni. Il soggiorno di questo turista è di circa 10 giorni, con una fatturazione media di 1.699 Euro che equivale a 500 Euro in più rispetto al turista medio, che spende circa 1.155 Euro.

La spesa giornaliera supera la media: 194,34 Euro rispetto a 140,00 Euro.

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