Dipendenza da smartphone: le terapie per curarla aumentano del 300% all’anno

0
528

Le terapie per curare la dipendenza da smartphone. La Spagna è il paese europeo con più adolescenti dipendenti dalla rete: 21,3% di giovani costantemente “connessi”.

Le scuole spagnole dovrebbero proibire l’uso degli smartphone per migliorare il rendimento scolastico, creare buone abitudini e frenare l’aumento alla dipendenza tra gli adolescenti, come spiegato dallo psicologo Marc Masip, che conferma che la richiesta di terapie per il trattamento di questa dipendenza è cresciuta del 300% in un anno.

In un’intervista a Efe, e relativamente all’uscita del suo libro “Desconecta” (Libros Cúpula), Masip, esperto in dipendenze da nuove tecnologie, sottolinea che la Spagna è il paese europeo con più dipendenza da rete in età adolescenziale: il 21,3% dei giovani rispetto alla media europea del 12,7%.

Sempre secondo Masip, ciò si deve all’assenza di una normativa che proibisca e regoli l’utilizzo, e non esita ad affermare che la dipendenza da smartphone è “l’eroina dei nostri tempi”, ricordando che dovette morire molta gente, prima che succedesse qualcosa, mentre i giovani si perdevano con l’eroina, senza nessuno che dicesse loro che stavano andando incontro alla morte.

Lo psicologo riconosce che questa dipendenza è una patologia non dichiarata, perché non è stata ancora riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS), come invece successo per i disturbi causati da videogiochi, anche se c’è da credere che a breve succederà, visto che siamo di fronte ad una malattia sociale di enormi dimensioni.

A riprova di queste affermazioni il fatto che famiglie e scuole stanno avviando misure di contrasto a questa dipendenza, mentre nel suo ambulatorio ci sono 300 famiglie in terapia, una situazione pazzesca. Nonostante queste cifre, si ritiene ottimista in merito alle soluzioni del problema. Masip conferma infatti che si riesce ad uscire dalla dipendenza nel 90% dei casi, con un trattamento che va da 6 mesi fino a 3 anni.

Diventa importante evitare che l’utilizzo degli smartphone diventi moneta di scambio per premiare o castigare i ragazzi e si appella alla necessità di porre regole familiari da applicare severamente. Secondo i dati in suo possesso, il 75% della popolazione mondiale riconosce una dipendenza da smartphone, per cui raccomanda una “dieta digitale” sia a ragazzi che ad adulti.

Dormire con il cellulare spento, non usarlo quando si è in compagnia, usarlo solo per comunicare e non farlo più di due ore al giorno sono alcuni dei consigli del metodo Masip, tra cui anche quello di rivolgersi ad un professionista, quando ci si rende conto che esiste un problema.

Tradotto dalla redazione

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

− 3 = 6