ALCUNE RIFLESSIONI SULLA SOLIDARIETÀ

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L’evento del 19 settembre, “un Niño, una comida, un libro” che vedrà coinvolta per la prima volta la comunità italiana in un fantastico progetto, dovrebbe far riflettere, al di là dell’evento stesso, su alcuni aspetti importanti della realtà italo-canaria, e sui quali è diventato ormai necessario un atteggiamento di maggiore consapevolezza.

Questa manifestazione porterà ad ognuno di noi grandi benefici, perché “dare”, vuol dire anzitutto ricevere.

Un’occasione per conoscere meglio gli amici canari, all’insegna di quelli che sono valori universali, come la solidarietà.

Sarà inoltre un’opportunità di incontro e di confronto, all’interno della comunità italiana a Tenerife. Una comunità che si è consolidata e che è in forte crescita.

Ma non sempre i numeri riflettono una realtà che contiene anche alcuni aspetti preoccupanti, e che non possono essere ignorati. L’esperienza di tutti i giorni, in un contesto come quello di una piccola isola, mostra chiaramente che le situazioni di disagio coinvolgono anche e sempre più spesso i nostri connazionali.

Situazioni di difficoltà economica, che sempre più famiglie italiane sono costrette ad affrontare sull’isola, per non parlare di molti altri episodi spiacevoli e dolorosi, di cui si rendono responsabili nostri connazionali, contribuendo a creare un’immagine degli italiani a Tenerife che non sentiamo nostra, perché non ci appartiene.

Queste ed altre situazioni, richiederebbero forse una risposta più disinteressata da parte dell’intera nostra comunità, e la capacità di superare quegli atteggiamenti che tolgono spazio ed energia alla forza dei nostri progetti.

Mi auguro di cuore, che questo evento venga colto come opportunità di profonda riflessione, per ognuno di noi.

Antonina Giacobbe

 

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