Canarie, gli italiani in testa al flusso migratorio verso le isole

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Nel 2015, secondo il portale web canariasnoticias.es, la popolazione nella Comunità Autonoma delle Canarie è aumentata di 7.524 persone raggiungendo 2.133.667 abitanti, rispetto ai 2.126.144 registrati nello stesso periodo dell’anno precedente e confermando il trend in aumento dello 0,35%. Di queste 7.524 persone, 1.067 risultano dalla differenza tra le nascite e i decessi registrati nel 2015; 6.419 provengono da altri paesi e i 38 restanti sono persone che provengono da altre regioni della Spagna. Nel resto della Spagna, l’immigrazione è aumentata lo scorso anno del 12,5%. Ma continua anche l’emigrazione degli spagnoli: 99.000 hanno abbandonato il paese nel 2015, ovvero un 23% in più rispetto all’anno anteriore. Questo il quadro che risulta dalle cifre rese note dall’Istituto Nazionale di Statistica, secondo cui i numeri registrati al 1. gennaio 2016 confermano 46.438.442 abitanti in tutta la Spagna, ovvero 11.142 in meno rispetto all’anno precedente. In termini relativi, la caduta è pari allo 0,02%, di fronte allo 0,13% di caduta registrato nel 2014 o allo 0,46% del 2013. Questo significa che il fenomeno della diminuzione della popolazione va scemando. In generale, si è verificato un aumento dell’immigrazione pari al 12,5%, mentre l’emigrazione è diminuita del 12,1%. Il saldo migratorio è risultato positivo a Madrid, Canarie, Baleari, Galizia, Ceuta e negativo nel resto del paese. Ciò nonostante, sono le Baleari, Madrid, Canarie, Murcia, Navarra e Catalogna le aree autonome che hanno registrato un aumento della popolazione nel 2015. Più stranieri: in tutta la Spagna, sono arrivati 291.387 stranieri lo scorso anno, pari al 10,2% in più rispetto al 2014, mentre 253.069 sono gli stranieri che hanno lasciato il paese, ovvero un 20,9% in meno. Questo si traduce nel primo saldo positivo dal 2010, con 38.317 nuovi immigrati, pari al 169% in più rispetto all’anno precedente.

Tra le 20 nazioni di maggior flusso migratorio, c’è l’Italia, con 9.131 persone, seguita dal Venezuela (7.992), mentre l’Ucraina ha registrato il maggior incremento in termini percentuali, con un aumento del 35,5%.

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Ciò nonostante, le principali nazionalità degli immigrati sono la rumena (28.889 arrivati, contro i 16.043 che hanno lasciato il paese), la marocchina (23.960) e l’italiana (18.574). Tra i 253.069 stranieri che hanno lasciato il paese, si registrano in maggior numero maschi, in età tra i 20 e i 49 anni, e tra questi, i gruppi più numerosi sono i rumeni (44.943) e i marocchini (26.072). L’emigrazione degli spagnoli è aumentata del 23%. Lo scorso anno, hanno lasciato il paese 98.934 spagnoli, un 23% in più rispetto al 2014, che ne ha registrati 64.136. Contemporaneamente, sono rientrati in Spagna 52.227 spagnoli, pari al 27,5% in più rispetto all’anno precedente. Risulta alla fine un saldo negativo di 46.707 persone, il più elevato dal 2010. L’Istituto Nazionale di Statistica conferma che di questi spagnoli arrivati o tornati in Spagna, il 51,3% sono uomini e in maggioranza provenienti dal Venezuela (7.591), dalla Francia (4.760) e dal Regno Unito (3.522). Per contro, i principali paesi d’emigrazione spagnola sono stati il Regno Unito, Francia, Germania, Stati Uniti ed Ecuador, paese questo, verso il quale sono partite persone nazionalizzate e nate in Spagna, minori di 15 anni. In generale, l’emigrazione degli spagnoli si concentra nella fascia d’età tra i 25 e i 44 anni. Le statistiche sulla popolazione e sulle migrazioni rivelano un altro dato interessante sull’acquisizione della nazionalità spagnola, secondo cui, nel 2015, l’hanno ottenuta 114.207 stranieri residenti in Spagna, ovvero un 44,5% in meno rispetto al 2014. Il 70,1% di questi hanno ottenuto la cittadinanza secondo i parametri di residenza e il gruppo più numeroso va dai 35 ai 39 anni. Fonte:canariasnoticias.es

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