Dedicato a chi ha creduto in me…

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Cari amici, cari lettori,

non so voi, ma io non riesco a capacitarmi che sia già arrivata la fine di quest’anno. Di nuovo tempo di bilanci, tempo di riflessioni. Ormai Vivi Tenerife è una realtà consolidata, che adesso compie 6 anni: il primo periodico italiano dell’isola.

Quest’anno è stato importante perché ha visto la nascita di Vivi Gran Canaria, il nuovo mensile che si occupa delle isole di Gran Canaria, Fuerteventura e Lanzarote. S’avvia a piccoli passi, ma con una personalità ben marcata, nella consapevolezza che ogni isola è diversa e che diversa e differenziata è l’attenzione che deve esservi dedicata. La cosa che accomuna entrambe le edizioni è l’onestà professionale di chi lavora alla loro realizzazione.

Sei anni fa siamo partiti da zero, senza l’aiuto di nessuno.

Eravamo solo coraggiosi (e molto, molto incoscienti), ma sapevamo che il nostro progetto era valido. Abbiamo lavorato con grandi sacrifici, superando i momenti bui e le difficoltà che ogni imprenditore, costretto a contare solo sulle sue forze, deve affrontare ogni giorno. La nostra storia è anche e soprattutto la vostra storia, cari italiani che vivete a Tenerife.

Proveniamo da un paese meraviglioso, dove però ancora oggi, la cultura della meritocrazia fatica ad imporsi su certi meccanismi. Ma fermarsi a questa considerazione, sarebbe riduttivo, perché questi “meccanismi”, fanno parte della natura umana. Ma altrettanto intrinseca nella nostra natura è l’ambizione di credere, ciò nonostante, in determinati valori, nella propria capacità e nel fatto che il proprio operato possa raggiungere i risultati ambiti.

E oggi sono felice di confermarvi, che sì, il nostro merito ci è stato riconosciuto anche in sede ufficiale. Lo scorso novembre ho avuto il grande piacere, assieme ad altri italiani, coraggiosi e generosi, di ricevere un riconoscimento simbolico da parte dell’Ambasciatore Italiano a Madrid e del Console Onorario di Tenerife, per il lavoro che questo periodico svolge per la comunità italiana.

L’unico motivo che mi spinge a compiacermene in questa sede, è l’esigenza che sento nel voler dedicare questo riconoscimento alle persone che hanno creduto in me. La mia famiglia, i miei amici, compagni d’avventura conosciuti alle Canarie, che con il loro tempo, i loro sacrifici e i loro risparmi, hanno voluto darmi fiducia. è solo a loro che devo e voglio dire grazie.

Non posso naturalmente non dimenticare il contributo di quegli inserzionisti che hanno reso e continuano a rendere possibile la pubblicazione di Vivi Tenerife.

Non potrei concludere senza pensare con dolore e preoccupazione a quello che sta succedendo oggi nel mondo. Abbiamo dovuto percepire la paura sulla nostra pelle, sotto la porta di casa, per renderci finalmente conto di quanto la situazione sia veramente drammatica. In un momento in cui i potenti della terra si siedono ad un tavolo e decidono chi dobbiamo odiare, in un momento in cui non sappiamo chi dobbiamo combattere, da chi ci dobbiamo difendere, ma soprattutto, perché… in questo momento, non ci sono risposte facili da dare, ma non si può non parlarne.

C’è bisogno che ognuno di noi faccia un grande sforzo per rimanere lucido. Ed è proprio in momenti come questi che ognuno, per sé, può capire cosa sia veramente importante nella vita, e come valga la pena di viverla, questa nostra vita. Sta ad ognuno di noi impegnarsi, giorno per giorno.

Auguro a tutti voi, oggi più che mai, un sereno Natale, che possiate passarlo con le persone che amate, che le distanze si annullino per qualche giorno, e che l’anno a venire sia assolutamente e fondamentalmente migliore di quello che stiamo lasciando. Cordialmente, Antonina Giacobbe

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