Intervista al Sindaco di Arona Francisco José Niño Rodriguez

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   Questo mese, i nostri incontri con le istituzioni ci hanno portato ad      

   Arona, dove abbiamo intervistato il sindaco Francisco José Niño      

   Rodriguez.

   VT: Signor Sindaco, cosa succede oggi ad Arona?

 

Arona è un territorio molto vasto e complesso. E’ il terzo comune nell’isola ma presenta realtà tra loro molto eterogenee: da Los Cristianos a Valle San Lorenzo, le esigenze cambiano radicalmente. Attualmente, l’intero comune conta 90.000 residenti più un numero di turisti non residenti pari a 150.000. Sicuramente Los Cristianos è la frazione più numerosa, con 20.000 abitanti.

{loadposition adsense-riquadro-articoli-piccolo}Se si pensa poi, che solo lo scorso anno, e solo nel nostro comune, sono venuti 1.200.000 turisti, capirà che siamo impegnati tutto l’anno nel prestare, organizzare e somministrare servizi, come acqua, raccolta rifiuti, mantenimento luoghi pubblici, etc, etc.

Ci sono poi realtà molto interessanti, aldilà del fenomeno turistico. Se pensiamo a El Fraile, possiamo dire oggi con orgoglio che è diventato un laboratorio di integrazione. Al momento, circa 140 etnie convivono pacificamente in questa area relativamente piccola, usufruendo degli spazi pubblici disponibili, e creando continuamente progetti all’insegna della convivenza e dell’integrazione. Non solo: El Fraile viene studiato nel frattempo da molti esperti europei in materia di politiche sociali, che lo considerano un vero e proprio modello.

VT: Di Arona si parla molto anche in merito al Turismo accessibile

Si, proprio recentemente abbiamo festeggiato il 10° anniversario del progetto “Arona para Todos”, anche se è già da molto prima che ci impegniamo sotto questo aspetto. Molto è stato fatto, e molto c’è da fare. All’interno del comune abbiamo istituito un ufficio apposito, che si coordina costantemente con tutti gli altri enti pubblici per qualsiasi progetto riguardi la comunità. Collaboriamo inoltre con tutte le associazioni di categoria, da cui raccogliamo costantemente suggerimenti. Teniamo molto all’aspetto educativo, coinvolgendo i più giovani fin dalla prima età, in progetti atti a sensibilizzare la popolazione su queste realtà. Ci pregiamo di essere diventati oggi la prima destinazione in Europa, e la seconda al mondo per il Turismo Accessibile.

Non solo: vogliamo diventare entro l’anno osservatorio mondiale per il turismo sostenibile nelle isole, un’iniziativa che stiamo promuovendo presso organismi mondiali come per es. l’Unesco.

VT: Cosa ci può dire in merito al servizio di salvataggio nella spiaggia di Las Vistas? Sappiamo che per lungo tempo ci sono state delle irregolarità.

Effettivamente, si era creata una situazione molto complessa, dove la società che aveva in appalto il servizio, non pagava gli stipendi ai bagnini di salvataggio. In realtà, questa stessa società era indebitata in tutta la Spagna, e a farne le spese sono stati i bagnini. Si è provveduto quindi a garantire un servizio minimo di sicurezza, prestato da un’altra società, in termini provvisori e nei modi che la legge consentiva. Nel frattempo, confermo che a maggio verrà indetta la gara d’appalto per assegnare il servizio ad una nuova società.

VT: Come procedono i lavori per l’apertura del nuovo “Hospital del Sur”?

L’ Hospital del Sur dipende direttamente dal Cabildo e dal Governo delle Canarie. Nonostante la crisi, e le difficoltà burocratiche e amministrative che sempre accompagnano grossi progetti come questo, posso confermare che i lavori procedono secondo le tempistiche previste. Entro la fine dell’anno saranno operativi i primi servizi di radiologia, pronto soccorso pediatrico, laboratorio centralizzato, e diverse prestazioni in regime di day hospital, creando automaticamente i primi posti di lavoro.

VT: Come vive Arona questo momento di crisi? E’ in grado di fare delle valutazioni sul futuro immediato?

Naturalmente per le Canarie fonte primaria dell’economia è il turismo. Già in questo primo trimestre possiamo dire che i numeri sono confortanti. Il settore ha ricominciato a muoversi, e ne beneficiano tutti.

Ma non solo turismo: vogliamo spingere anche il settore primario dell’agricoltura, da qui quindi la decisione di istituire a Valle San Lorenzo, entro quest’anno, un mercato ortofrutticolo, di modo che il turismo possa beneficiare direttamente di prodotti di prima qualità, provenienti dal nostro territorio.

VT: Non possiamo, alla fine dell’intervista, non chiedere un’impressione sulla comunità italiana

Provo molto affetto per gli italiani. Seguo alcuni pazienti italiani da anni (il sindaco è medico pediatra, ndr): ho stretto una bellissima amicizia con loro e devo dire che mi deliziano con i prodotti più svariati: non solo il classico parmigiano, ma mi fanno conoscere anche vere chicche. Una mia vicina di casa mi porta dall’Italia un salame di cavallo che è la fine del mondo! Sento che mi vogliono bene, come io voglio bene a loro.

Mi piace poi molto viaggiare, e avere qui con noi tante comunità straniere, è per me un grosso vantaggio. Quando mi preparo per un viaggio, non perdo occasione per farmi consigliare, da quelli che vivono qui, cosa vedere e cosa fare nella loro terra d’origine.

A intervista conclusa, ci fermiamo a guardare la statua antestante l’ingresso del comune: rappresenta San Carlo Borromeo, cardinale cattolico, nato nel 1538 ad Arona, provincia di Novara.

Nel 1986 il comune piemontese donò la statua all’omonimo comune di Tenerife, con cui è naturalmente gemellato.

 

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