Prodotti Italiani: vero marchio DOC

0

Fervono in i preparativi per i festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

Il 17 marzo è stato proclamato festa nazionale e sono molti i comuni, piccoli o grandi, che stanno mettendo a punto in questi giorni il programma delle manifestazioni da mettere in atto durante questa ricorrenza speciale. 

 

Più o meno ovunque, sappiamo già che vedremo sventolare il tricolore alto e raggiante.

Saranno molti i negozi che lo esporranno, così come saranno molti i cittadini che tireranno fuori dal cassetto quella bandiera che, purtroppo, spesso viene mostrata con orgoglio solo durante i match di calcio della nazionale.

 Eppure, gli italiani sentono forte dentro di sè il senso della patria e ci tengono a ribadire quell’italianità che portano nel cuore anche quando si trasferiscono all’estero. 

Anche lo stereotipo che ci fa conoscere in tutto il mondo, quello che ci lega a prodotti come la pizza e alla buona tavola in generale è stato reso rivalutato come punto di partenza per ribadire i nostri valori ed è quasi diventato un simbolo della notorietà dell’Italia nel mondo.

Insomma, ci teniamo ad essere ancora i migliori, nonostante le contraddizioni che regnano nello Stivale, nonostante le fratture e nonostante molti italiani scelgano di emigrare all’estero a caccia di fortuna, oggi come ieri. 

Proprio i prodotti italiani, il famigerato “made in Italy”, è stato oggetto a gennaio di una legge che, secondo i propositi, lo tutelerà da imitazioni e contaminazioni.

Anche in Spagna si è parlato dell’allarme diossina scattato in Germania, una delle molle che ha innescato nuovamente il dibattito inerente la difesa dei prodotti tipici da attacchi esterni. 

Così, il ddl 2260 in Italia è diventato legge.

I consumatori potranno vederne gli effetti leggendo le etichette alimentari, su cui e scattato l’obbligo di indicare dettagliatamente la provenienza dei singoli alimenti che compongono il prodotto finito, quindi lungo tutta la filiera.

Se le mozzarelle di bufala vengono dalla Campania e il prosciutto di Parma viene davvero da quella città ora sarà più semplice capirlo, evitando trabocchetti e inganni.

Speriamo allora che i vini pregiati, gli agrumi, i formaggi e tutti gli altri prodotti tipici possano avere una difesa in più dalle contraffazioni.

Alle Canarie non ne avete ancora sentito parlare? Ecco il motivo.

In Europa, da tempo, si discute di introdurre un provvedimento simile, ma manca il parere del Consiglio Salute dopo che la norma è già stata approvata dal Parlamento europeo.

Esiste comunque un regolamento che permette il ritiro di prodotti in caso di eventi straordinari come l’allarme diossina. 

Nel frattempo, gli italiani all’estero non faranno fatica a riconoscere quali prodotti provengano davvero dalla loro terra.

 

Un suggerimento: il 17 marzo regalateli ai vostri amici spagnoli!

Visita il nostro Magazine

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

− 4 = 3