Tenerife merita di più!

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Tenerife merita di più!

La recente inclusione, da parte del Governo inglese, delle Canarie tra le zone da non visitare, ha lasciato l’amaro in bocca e molta rabbia. Di primo acchito, almeno in noi, ha suscitato anche una risposta interiore secca e sarcastica: “Lo fate per non infettarci? Grazie…”, perché parliamoci chiaro: già prima, ma decisamente ora più che mai, alle Canarie si vive la situazione covid meglio che nel Regno Unito.

Non essendo fisicamente presenti sulle altre isole dell’Arcipelago non abbiamo una diretta visione del comportamento degli altri isolani, ma tutti possiamo vedere invece come a Tenerife si sia rispettosi delle regole e ci si sottoponga tassativamente e seriamente anche all’uso dell’odiata mascherina!

In questo guaio planetario tutti qui stiamo facendo la nostra parte perché le isole restino il più possibile “pulite” e abbiamo bisogno di evitare il disastro nella prossima, fondamentale stagione turistica. Come residenti abbiamo messo volontà, impegno e sacrificio, ma ora se permettete doverci confrontare col giudizio di chi in questa epidemia si è espresso attraverso Boris – finito poi dritto in ospedale, detto-fatto, perché il virus sembra adorare l’occuparsi dei gradassi – è molto spiacevole, e persino leggermente sospetto.

Non abbiamo alle isole, a parte il caso di Gran Canaria (con tutti i contagiati in quarantena obbligatoria a casa loro) nessun vero allarme in corso e ci stiamo quindi comportando non solo bene: benissimo. La Sanità locale ha investito per fronteggiare le eventuali polmoniti e siamo pronti ad agire in caso si mettesse male.

Quindi se cogliamo l’occasione per una stretta di mano a tutti coloro che collaborano fattivamente a questa immagine responsabile e rispettosa delle isole, ci domandiamo anche se, per caso, dato l’alto numero di cittadini inglesi proprietari di case alle Canarie – e data la tradizione di molti britannici anziani di svernare dalle nostre parti – forse tenere gli Inglesi a casa significhi più semplicemente “maggiori consumi” in Madre Patria. Ci sta, però ditelo, perché a noi di passare per una zona non sicura quando la nazione che lo afferma è meno sicura, non fa molto piacere.

Temiamo che da parte delle Canarie vi sia stata una tiepida reazione a questo inserimento del tutto arbitrario e non corretto tra le zone a rischio. Ci saremmo aspettati sdegno e reazioni forti, a suon di campagne mediatiche, da parte del Governo. Qualcosa che esaltasse il buono stato di salute delle isole rispetto alla Spagna… ma questo non ci pare stia avvenendo. Perché?

Onestamente l’ultima cosa che noi residenti faremmo per metterci al riparo dalla temuta – e speriamo che non arrivi mai – nuova ondata di contagi covid, sarebbe rifugiarci in Europa, Inghilterra inclusa, dove tra poco farà freddo e sarà umido. Invece consiglieremmo a chiunque potesse permetterselo di farseli, un viaggetto o un soggiorno da noi, perché siamo lontani da certe cifre e siamo in mezzo al mare: piccoli territori controllabili con maggior facilità.

A parte il caldo sahariano che dello scorso fine agosto, e le nostre stramaledette mascherine, noi respiriamo!

La Redazione

Foto: Alberto

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