Giornata di lavoro sul tema “Estatuto de Artista” “Lo Statuto dell’Artista”

0
443

Giornata di lavoro sul tema “Estatuto de Artista” “Lo Statuto dell’Artista” Si è svolta, lo scorso mese, presso La Granja Espacio de Creación di Santa Cruz la Giornata di lavoro sul tema “Estatuto de Artista: realidad y perspectivas inmediatas”, organizzata dal Gobierno de Canarias e da Cultura en red, organismo che opera all’interno del Plan Canario de Cultura.

Lo Statuto dell’Artista è una realtà in Spagna dal dicembre dello scorso anno con la promulgazione del Real Decreto-Ley 26/2018 che, previa approvazione unanime del Pleno, ha concluso i due anni di lavoro della Sottocommissione di Studio per la sua elaborazione. Il pubblico piuttosto numeroso in sala testimoniava le aspettative e le speranze che il settore aveva riposto in questa normativa, che accoglie finalmente le raccomandazioni UNESCO risalenti all’inizio degli anni ’80 sull’attenzione che i governi dovrebbero riservare agli artisti dal punto di vista fiscale e della tutela.

Si tratta infatti di lavoratori atipici, caratterizzati spesso da una precarietà sistematica dovuta a numerosi fattori, dalla specificità spessa di molte professioni artistiche e relazionate con questo mondo, dal frequente sfruttamento da parte di enti pubblici e privati che tendono a non riconoscere le professionalità di un mondo variegato e frammentario, privo – per la sua stessa natura – di organismi di tutela e di capacità contrattuale forte.

Lo Statuto avrebbe dovuto costituire una risposta, che gli operatori del settore si aspettavano chiara e decisa, ai problemi più impellenti con cui gli artisti devono fare i conti ogni giorno, quali l’irregolarità dei versamenti contributivi che li priva dell’assistenza sociale e di una prospettiva pensionistica, l’impossibilità per la maggior parte di loro di adeguarsi ad un quadro lavorativo, fiscale e previdenziale pensato per settori differenti e diversamente strutturati, le difficoltà oggettive e spesso la mala fede dei datori di lavoro temporanei (siano essi enti pubblici o imprese private) che non fanno che aggravare una condizione fragile e di forte debolezza al momento di firmare un contratto di lavoro.

In realtà lo Statuto non ha risolto quasi nessuno dei nodi più importanti, proponendo soluzioni confuse a problemi specifici, equiparando situazioni che sono in realtà molto distinte fra loro e demandando risposte concrete al decreto attuativo che avrebbe dovuto essere promulgato entro sei mesi dall’approvazione, ma che la caduta del governo e la convocazione di nuove elezioni per il 28 di aprile di fatto ritarderà sine die.

La competenza dei relatori, specialisti di varie branche della Giurisprudenza, e la passione degli invitati al dibattito conclusivo non hanno potuto temperare la delusione dei molti operatori del settore intervenuti a titolo personale o in rappresentanza di gruppi e associazioni di artisti.

L’auspicio è che il prossimo governo riprenda il filo della questione con maggior attenzione e rispetto per le numerose specificità di un settore cardine della nostra cultura e che, al di là delle chiacchiere, in Spagna come in molti altri Paesi europei avrebbe bisogno di norme adeguate e risposte certe.

Laura Carlino (EvocArte s.c.)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

9 + 1 =