Il grave problema dei Consoli Onorari in Spagna.

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Il grave problema dei Consoli Onorari in Spagna.

La redazione riceve:

In data 22 maggio ho avuto il piacere di avere un ulteriore incontro con il Sottosegretario agli Esteri Sen. Ricardo Merlo.

Durante il colloquio ho avuto modo di discutere, in qualità di Presidente del Comites di Barcellona, del grave problema dei Consoli Onorari in Spagna ed ho avuto anche la possibilità di spiegare al Sottosegretario in quali condizioni gli stessi si trovino a lavorare, condizioni generate dalla scarsa, se non scarsissima attenzione che il Governo dedica agli stessi ed alle loro importantissime funzioni.

In Spagna abbiamo Consoli Onorari che in pochissimi anni si sono visti triplicare la popolazione residente nella loro zona di competenza e che nel contempo si sono visti ridurre di due terzi il finanziamento destinato alle spese destinate al mantenimento dei loro uffici.

Quanto stanziato dallo Stato (attraverso decisioni puramente politiche e non tecniche) è assolutamente ridicolo, meno di quanto si spende per una pizza per ogni giorno di lavoro, cifre che non coprono neppure il costo dell’affitto di un qualsiasi monolocale in Spagna.

A questo va, anzi, andrebbe aggiunto il costo di almeno un operatore, costi telefonici, i viaggi, luce, riscaldamento, costi per la sicurezza, spese amministrative e molto altro.

Tutto questo a fronte di un aumento incredibile di lavoro periferico, solo con la esternalizzazione del servizio “rilevazioni dati biometrici” i Consolati hanno alleggerito parte del loro lavoro ma nel contempo sono stati i Consoli Onorari a doversi far carico di tale importante funzione (ed incombenza).

A mio avviso, anche in una situazione di “puro volontariato quale quella attuale, almeno il rimborso delle spese deve essere parametrato agli oneri che gli stessi Consoli Onorari affrontano ed al numero dei connazionali (AIRE residenti e turisti italiani) che gli stessi si trovano a dover supportare per tutte le loro differenti necessità.

Non è infatti neppure ipotizzabile che nel futuro gli stessi siano costretti a pagare di tasca loro fino ai due terzi dei costi effettivamente sostenuti per dare un servizio così importante ai nostri connazionali così come frequentemente accade nel nostro territorio.

Un problema immediatamente conseguente è che molti “utenti” dei servizi (turisti compresi) non conoscono le dinamiche interne degli uffici periferici, e tale mancata conoscenza porta gli stessi  a lamentarsi per un servizio che viene reso all’interno delle già limitatissime risorse oltre che a fronte di un tempo che viene a loro dedicato in forma assolutamente volontaristica.

Immaginiamoci cosa succederebbe se solo si perdessero le competenze e l’esperienza di molti Consoli Onorari su un territorio vasto come quello spagnolo, le periferie perderebbero di colpo ogni punto di riferimento locale.

La mia preoccupazione più grande è che questa situazione, oramai insostenibile, possa arrivare a creare tanti e tali difficoltà fino a rendere ipotizzabile una cessazione di molti servizi periferici estremamente necessari quali quelli svolti dai nostri Consolati Onorari.

Un altro punto importante del quale ho discusso è la richiesta, che sento di fare mia, di poter concedere ai Consoli Onorari (che non sono dipendenti dello Stato) la possibilità di emettere in sede gli ETD (Emergency Travel Document) senza dover obbligatoriamente ricorrere ai Consolati Generali od alle Cancellerie Consolari.

Non è possibile che per un tema legato alla “custodia di documenti a valore” oppure legati alla “sicurezza della trasmissione dati” non si possa permettere ai Consoli Onorari di emettere (dopo ogni accertamento previsto dalla legge) gli ETD in pochi minuti invece di dover inviare tutto in nelle Sedi di Barcellona e Madrid.

Una richiesta di emissione ETD può arrivare a far perdere giornate intere ai nostri turisti italiani creando così una serie di malcontenti e perdite di tempo sia gli utenti che  ai Consolati Onorari, cosa che con veramente poco impegno, da parte di chi ricopre funzioni decisionali a Roma, si potrebbero tranquillamente evitare.

La politica non deve occuparsi solo di lanciare slogan per toccare la pancia degli utenti, deve dedicarsi piuttosto a favorire una sana amministrazione così come alla risoluzione di problemi che visti da Roma possono sembrare piccoli o insignificanti ma che noi “AIRE” residenti nelle periferie viviamo come macigni che possono veramente cambiare la qualità della nostra vita.

Un altro problema da risolvere nell’immediato è quello legato al malfunzionamento del Portale Fast-IT, portale web dedicato all’iscrizione all’AIRE ed ai cambi di residenza.

Fast-IT non funziona a dovere ed è paradossale che si imponga ai connazionali una iscrizione elettronica quando la stessa non funzioni come dovrebbe oppure sia spessissimo in fase di “verifica dati” perenne.

Ho citato al Sottosegretario i Consolati Onorari che a mio avviso sono più in sofferenza nel territorio spagnolo, parliamo di Alicante, Tenerife, Gran Canaria e Malaga (per l’intera Andalusia).

Ho avuto anche modo di organizzare una veloce video-conferenza con alcuni Consoli Onorari e  gli Uffici operativi del Sottosegretariato nella quale si è potuto chiarire in forma assolutamente colloquiale ed informale quanti, quali ed in quale forma molti problemi vengono sentiti e fatti propri dagli stessi Consoli Onorari oltre che dai connazionali che posso dire di rappresentare con orgoglio.

L’accordo preso con il Sottosegretario Merlo è semplice, in pochissimi giorni sottoporrò allo stesso 6 punti (in ordine di importanza ed urgenza) che a mio avviso sono importanti, questi punti verranno da me condivisi con i Consoli Onorari prima della loro ufficializzazione.

Una volta inviati a Roma sarà mia cura valutare se e come verranno affrontati.

Sono fiducioso, molti punti sono veramente di facilissima risoluzione, basta un minimo di buona volontà e capacità amministrativa oltre che di lungimiranza politica.

Se un problema resta pur a fronte di una volontà comune legata alla sua risoluzione vuole dire che lo stesso problema è a monte, nei palazzi romani e nelle sedi governative e saranno tutti i nostri connazionali a trarne le dovute conseguenze”.

Alessandro Zehentner

Presidente del Comites del Consolato Generale di Barcellona e InterComites Spagna

 

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