Banana Jewels: dalla Platanera alla Boutique

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banana-jewels-dettBanana Jewels: dalla Platanera alla Boutique. Abbiamo già parlato dei gioielli della Canary Islands Luxury SL, società dell’italico Grupo Canosci SL di Playa de Las Americas a Tenerife e dei suoi brand di gioielleria e bigiotteria tipica (vedi Real Olivina e Magma Canario) di queste bellissime isole.

In questo articolo ci presentano un brand veramente diverso e originale che vogliamo conoscere: BANANA JEWELS o JOYAS DE BANANA.

Infatti, nel 2003 la Canary Islands Luxury SL, sempre alla ricerca di novità originali e tipiche, registra presso il Registro Nazionale Marca e Patente Spagnolo, la firma JOYAS DE BANANA ISLAS CANARIAS – BANANA JEWELS CANARY ISLANDS e così nacque la prima firma al mondo specializzata in gioielli e bigiotteria realizzati con la corteccia e/o le foglie di pianta di Banana e Platano, reinventando gioielli sempre differenti e unici come solo la natura sa creare.

Proprio, pressando le foglie e la corteccia su legni esotici e rifinendo il gioiello con una resistente patina di finitura, si creano incredibili braccialetti, collane e orecchini sempre differenti e totalmente unici, data l’originalità di colore e disegno di ogni foglia o corteccia.

Dal 2011 hanno arricchito la collezione anche con creazioni di gioielli con banana abbinata con lava e olivina creando così il gioiello più rappresentativo delle Canarie.

Questa incredibile collezione nata principalmente per i turisti delle nostre Isole, data l’estrema originalità e unicità è ora venduta addirittura in Russia, U.S.A., Medio Oriente (dove ha avuto uno speciale riconoscimento in Dubai) e nel 2012 anche in Costa Azzurra e Sardegna.

Vediamo ora di scoprire le differenze fra queste tipiche piante tropicali o sub tropicali.

Il Platano Canario è la coltivazione più importante delle Isole Canarie e, durante decenni, la sua industria fu protagonista della crescita economica dell’Arcipelago.

La coltivazione del platano cominciò nel sud-est asiatico, tra l’India e la Malesia; nel secolo V passava al continente africano attraversando il Madagascar e da qui si estese per la costa del Mediterraneo, già nel seguente secolo.

Nelle Isole Canarie arrivò attraverso la Guinea Equatoriale introdotto da spedizionieri portoghesi.

La storia dice che, una volta che la coltivazione si estese per le isole, gli spagnoli lo introdussero in terra americana nei viaggi di colonizzazione al Nuovo Mondo.

La platanera delle Canarie proporziona un frutto tipico.

Si tratta di un platano piccolo, giallo e con macchie.

Ha una forma allungata e la buccia color giallo, colore che, dipendendo dalla varietà, ci indicherà il grado di maturazione, secondo l’intensità del colore.

Una volta tolta la buccia del platano, incontriamo una polpa che, dipendendo sempre dalla specie, prenderà un colore bianco tendente al giallo.

Rispetto ai valori nutrizionali, il Platano di canaria è ricco di potassio, ferro, magnesio e vitamina B6; mantiene livelli meno significativi di carboidrati, saccarina e altri zuccheri solubili.

Il platano è lungo dai 25 ai 40 cm; la buccia verde è più spessa di quella della banana e la polpa è più soda e non così dolce.

Mentre per frutta matura, la buccia tende a cambiare colore in giallo e in seguito ad annerirsi.

Non dovrebbe essere mangiato crudo, perché anche se il suo amido (differente da quello della banana) è convertito in zucchero mentre matura, non è sufficiente per rendere l’assaggio piacevole.

In genere si consuma acerbo: è bollito per fare purè, focacce cotte al salto, fritture, patatine fritte, contorni per carni bianche, pesce, pollame.

Maturo può essere consumato flambé o in frittelle.

Il Banano è una pianta con aspetto di albero (tecnicamente però un’erba) del genere Musa nella famiglia Musaceae.

I gambi diventano alti 4-8 m, con foglie grandi lunghe 2-3 m.

Il termine banana è applicato al frutto prolungato della pianta, che si sviluppa (nella specie e nelle varietà commestibili) in una serie di grappoli.

Le banane pesano solitamente fra 125-200 g, questo peso varia considerevolmente fra le differenti coltivazioni.

Il frutto è commestibile per circa l’80%, il restante 20% è buccia; può essere consumato crudo o cotto.

La parola “banana” deriva dall’arabo e significa dito.

La banana, che non era ancora stata scoperta e importata in Europa, era descritta nel 1601 come il frutto che profuma di rosa.

Le banane contengono circa il 74% di acqua, il 23% di carboidrati, l’1% di proteine, lo 0.5% di grassi, e il 2.6% di fibre alimentari (questi valori variano a seconda delle diverse coltivazioni di banane, del grado di maturazione e delle condizioni di crescita).

In una banana acerba, i carboidrati sono prevalentemente amidi, che, nel processo di maturazione, vengono convertiti in zuccheri.

Una banana ben matura ha solo l’1-2% di amido.

La polpa della banana, essendo ricca di vitamina A, vitamina B1, vitamina B2, vitamina C, vitamina PP e poca vitamina E, sali minerali (calcio, fosforo, ferro e potassio), zuccheri e carboidrati, ha proprietà nutrienti, ri-mineralizzanti e stimolanti per la pelle.

Il suo punto forte però è la sua ricchezza di potassio, indispensabile per il funzionamento del sistema cardiovascolare; è perciò molto raccomandata per chi soffre di pressione arteriosa elevata.

La banana contiene anche la vitamina B6, che favorisce il metabolismo delle proteine.

Quindi se desiderate un ricordo autentico, originalissimo e economico di queste meravigliose isole, ricordatevi di Banana Jewels …Joyas de Banana; la natura crea sempre pezzi unici (www.bananajewels.com).

 

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