Barcellona: Basta aerei per Madrid

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Barcellona:Basta aerei per Madrid Ada Colau, sindaco di Barcellona, sta cavalcando l’ondata ecologista, tanto da proporre l’abolizione dei voli che collegano la città di cui è primo cittadino alla capitale spagnola Madrid.

Nella penisola iberica, quel collegamento viene definito “puente aereo”. Ma Madrid è già raggiungibile da Barcellona, e viceversa, attraverso una linea ferroviaria ad emissioni 0. La connessione celeste, insomma, per l’esponente di Barcelona en Comù è obsoleta e anzi dannosa per la salute dei cittadini.

Quello della Colau non è un provvedimento isolato da un punto di vista culturale: il “gretathunberghismo” per il mondo intero (tranne qualche eccezione) e la piattaforma di Alexandria Ocasio Cortez per gli Stati Uniti sono due buoni esempi di come la battaglia mossa contro le linee aree, e in favore del treno, stia interessando parecchie sacche della sinistra ecologista. Greta, com’è noto, si sposta mediante catamarani o treni, mentre la democratica americana ha presentato un piano ambientalista, il “Green New Deal”, che è stato schernito da Donald Trump per una serie di punti irrealizzabili o quasi, mediante cui, comunque la si veda, i voli da e per gli States verrebbero ridotti di numero in maniera drastica. La Colau, insomma, segue o insegue la scia delle “colleghe” di parte e di quella che in chiave politologica viene definita “new left”. La sinistra socialista che sta tornando di moda.

Dalle traversate ecologiste in mare della giovane attivista svedese si passa così alle ipotesi concrete provenienti dalla politica continentale ma, come ripercorso da Repubblica, il sindaco di Barcellona può solo operare mediante tentativi. Se non altro perché non ha la facoltà giuridica di decidere per tutti. Dipendesse da lei, però, i voli cancellati non sarebbero solo quelli in grado di mettere in relazione le due città citate, ma tutti quelli relativi a tratte per cui esistono biglietti del treno. La base ideologica da cui muove il proponimento è sempre la stessa: gli aerei inquinano, il treno no. E il rimedio principale, in questo specifica circostanza, ha un nome: Ave, il fratello maggiore di quello che noi chiamiamo “Alta Velocità”. Ma il mondo contemporaneo possiede logiche economicistiche che la “new left” non vuole prendere in considerazione. Le stesse che invece vengono difese strenuamente dagli ambienti imprenditoriali, che hanno sin da subito manifestato contrarietà all’idea del sindaco catalano. Un malessere generale e ben sintetizzato dalla narrativa di una parte di stampa spagnola, che registra come le rimostranze contro la proposta stiano provenendo da più ambienti e da più parti politiche.

Risulta difficile prevedere che la Colau colpisca davvero nel segno. Il suo rischia di tramutarsi in una lotta senza senso. Ma il moto idealistico della Cortez è arrivato in Spagna. E non è detto che non finisca per coinvolgere anche i programmi politici di casa nostra.

tratto da ilgiornale.it

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