“Il benessere globale” – Accontentarsi semplicemente di ciò che abbiamo

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benessere-globaleIl benessere è un bene che ogni individuo può preservare,arricchire e trasmettere.

La cura del corpo va affrontata nei suoi molteplici aspetti.

 

Un approccio globale alla salute deve coinvolgere sia l’ igiene fisica che mentale, insieme devono concorrere a definire uno stato di equilibrio psicofisico.

L’alimentazione sbagliata, lo stress, l’inquinamento ambientale ed altri fattori,fanno accumulare nel nostro organismo sostanze potenzialmente tossiche.

Va sottolineato lo stretto legame fra il corpo umano ed una visione dinamica dell’universo e delle forze che lo governano,l’energia si propaga sotto forma di vibrazioni attorno a noi ed interagisce con l’energia del nostro corpo.

Anche l’accumulo di energie negative trasmesse dall’esterno concorrono ad una “intossicazione” alterando la nostra energia individuale,la nostra energia vitale.

L’obbiettivo è quindi il raggiungimento di un equilibrio “psico-fisico”, poiché è presupposto indispensabile per un esistenza serena e felice,che sostanzialmente è vivere in uno stato di “benessere globale”.

benessere-globale-2 Gli aspetti sono quindi due : quello psichico,mentale e quello fisico che sono distinti ,ma non divisi poiché contribuiscono insieme a formare la sfera unica del nostro “essere”.

Il nostro pensiero,la nostra psiche, sono il risultato del contatto del nostro corpo, attraverso i nostri sensi con il mondo che ci circonda.

Lo stato di benessere o se vogliamo chiamarlo in altro modo “la felicità” non è altro che una dimensione mentale,quindi “emotiva” di un approccio che abbiamo attraverso il nostro corpo “mente compresa” con il mondo che ci circonda.

La felicità quindi è dentro di noi, e sta’ nel corretto modo di rapportarci ed interagire con ciò che ci circonda. Per quanto riguarda il complesso aspetto “psichico” per il raggiungimento di un “benessere globale” io mi fermerei su poche affermazioni e su semplici considerazioni.

Infatti ci sono una molteplicità di aspetti, veramente infiniti che contribuiscono alla “felicità”, come soddisfazione e compiacimento del nostro vivere quotidiano,ed infinite considerazioni spirituali,filosofiche, e morali, fatte per spiegare un ”senso della vita” nella ricerca di come possiamo vivere felici in uno stato di benessere.

Sull’argomento sono stati scritti milioni di libri e non credo si possa aggiungere qualcosa di nuovo.

Sono quindi personalmente giunto ad una conclusione semplicissima che ci permette quantomeno di raggiungere un equilibrio ed una conseguente serenità mentale. “Accontentarsi”.

Proprio così, accontentarsi semplicemente di ciò che abbiamo.

Non avremo mai un “benessere globale”, e non saremo mai felici se cercheremo di cambiare il mondo senza prima cominciare da “noi stessi”, verso una soddisfazione che sta nell’”accontentarsi”.

La nostra “infelicità” sta infatti nel continuo desiderio di ciò che non abbiamo,nel correre dietro ad un desiderio.

Poiché ci sarà “sempre” qualcosa che non avremo e che desideriamo avere ,corriamo di continuo, e siamo sempre insoddisfatti di quello che abbiamo alla rincorsa di quello che “potremmo avere”.

Quindi appurato che al “benessere globale”,ad una serenità esistenziale concorrono numerosi fattori e dopo aver affrontato sommariamente l’aspetto “psichico” vorrei affrontare l’altro aspetto quello fisico , che riguarda un benessere dato da ciò che concretamente ci permettere di vivere,cioè a quella fonte di energia che assumiamo attraverso ciò che mangiamo.

Il cibo è “energia “ e veicolo di energia.benessere-globale-1

”Siamo ciò che mangiamo”.

Il nostro corpo è materialmente fatto di ciò che mangiamo, il nostro cervello è fatto, è costituito da ciò che mangiamo, e vive con l’energia che gli diamo attraverso il cibo, ed i nostri pensieri sono frutto di quella stessa materia-energia che gli arriva attraverso il cibo.

Non ci può essere benessere senza attenzione a ciò che mangiamo.

In questa visione l’alimentazione ,come fonte primaria di energia per la nostra esistenza ,gioca un ruolo fondamentale.

Dovrebbe essere innanzitutto strumento di prevenzione di qualsiasi alterazione corporea.

Infatti è solo attraverso una corretta alimentazione quotidiana, costantemente eseguita nel tempo che si può preservare un buon stato di benessere psicofisico.

Purtroppo ritmi di lavoro,cattive abitudini, mancanza di tempo,spesso ci impediscono di prestare maggiore attenzione a ciò che mangiamo.

Non ci può essere benessere senza attenzione a ciò che mangiamo. Una corretta alimentazione è il punto di partenza per il raggiungimento di un benessere “globale” fisico,mentale e spirituale.

Nutrirsi in maniera corretta e salubre non significa mortificare il gusto con preparazioni scialbe, incolori, dietetiche e punitive. Un piatto “sano” può essere anche gustoso,invitante,pieno di colori e sapori.

Deve appagare tutti i nostri sensi,perché la salute, sia fisica che mentale, ed il benessere provengono anche dall’essere soddisfatti e gratificati emotivamente.

Il cibo, ci deve incantare,e lo deve fare anche con la forza del suo profumo, del suo aspetto,dei suoi colori, oltre che con il suo sapore. Quando mangiamo dobbiamo essere consapevoli di quanto bene o quanto male possiamo farci attraverso le nostre scelte alimentari.

La conoscenza deve essere il punto di partenza di questa informazione. Nutrirsi non vuol dire soddisfare esclusivamente la necessità di sopravvivere, gratificare il palato,o dare un giusto apporto di vitamine, proteine, carboidrati, grassi e sali minerali al nostro organismo, certamente è anche questo, ma l’importanza di una corretta alimentazione va ben oltre.

Significa anche essere consapevoli dell’energia del cibo,della sua forza vitale, di ciò che ci viene offerto dalla natura e che immettiamo dentro di noi in un contesto cosmico.

Per questi motivi non dobbiamo essere superficiali nelle nostre scelte alimentari,ed è per questo che dobbiamo sapere e conoscere quale sia il modo migliore,il più corretto per soddisfare questo insieme di complesse esigenze.

Ricordando un detto assai noto:”l’amore passa per lo stomaco” che evoca l’immagine del buongustaio dedito ai piaceri della tavola, va utilizzato“l’amore” come ingrediente “magico” per raggiungere l’obbiettivo di un “benessere globale” preparando il corpo dall’interno a ricevere nel migliore dei modi ciò che proviene dall’esterno.

Una cucina fonte di nuove conoscenze e da stimolo per coloro che vogliono migliorare il proprio stile di vita.

In questo contesto,da questi principi,sull’obbiettivo di un “benessere globale” si fonda “il vegetarianismo”,un mondo,una filosofia di vita,un punto di partenza per un approccio più “intimo e sentimentale” con il mondo che ci circonda,nel totale ed assoluto rispetto di ogni forma di vita.

Nel prossimo numero di “ViviTenerife” ora che ne conosciamo i motivi, scopriremo più concretamente il vegetarianismo, lo conosceremo ancora meglio , e finalmente sapremo cosa mangiano i vegetariani tutti i giorni.

Dott. Lorenzo Lastrucci

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