Canarie: assistenza sanitaria domiciliare

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Canarie: assistenza sanitaria domiciliare. La Sanità canaria ha intenzione di riorganizzare completamente la propria struttura, per porre fine all’attuale situazione, caratterizzata dalla mancanza di coordinazione.

L’intenzione è quella di creare la Gerencia Única Insular, al posto delle quattro strutture esistenti, sia a Tenerife che a Gran Canaria (i due ospedali di ogni isola, la Atención Primaria e la Dirección del Área de Salud), alle quali bisogna aggiungere le amministrazioni dei Cabildos per i centri sociosanitari e l’organizzazione municipale per i servizi erogati dagli ayuntamientos. Attualmente, la gestione del servizio pubblico essenziale è molto difficile.

L’assistenza domiciliare riduce i costi del 60% rispetto all’assistenza tradizionale. Negli ultimi decenni è aumentata l’aspettativa di vita, sono comparse nuove patologie, sono migliorati gli strumenti di assistenza, ed è diventato universale il diritto all’assistenza. In definitiva, esiste una maggior esigenza di assistenza da parte della popolazione, e questo rende l’assistenza ospedaliera più costosa, creando problematiche legate alla sostenibilità del modello esistente.

È anche vero che già esistono opzioni alternative, come per esempio le strutture in day-hospital. L’assistenza a domicilio riduce i costi del 60% in confronto all’assistenza tradizionale, consentendo così di recuperare risorse da destinare ad altre aree della sanità canaria.

Inoltre, più del 70% dell’attività sanitaria è dedicata all’assistenza di pazienti cronici, per cui una nuova politica concentrata sulla gestione della cronicità eviterebbe un 33% delle visite mediche, facendo diminuire le liste di attesa. L’assistenza a domicilio alle Canarie richiede un protocollo e un sistema di formazione omogeneo per tutte le strutture ospedaliere canarie, come anche la creazione di una categoria professionale dedita all’assistenza a domicilio, di corsi di formazione per i care-giver di pazienti cronici, che possano disporre di contributi economici. Ma è anche necessario stipulare accordi di collaborazione con le due università pubbliche canarie, per promuovere la docenza nelle modalità di assistenza alternativa al ricovero ospedaliero e la telemedicina.

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