Canarie. L’edilizia lancia l’allarme: manca personale qualificato per far fronte a tutti i cantieri finanziati con i fondi europei

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Canarie. L’edilizia lancia l’allarme: manca personale qualificato per far fronte a tutti i cantieri finanziati con i fondi europei

21.388 persone verranno registrate alle Canarie come richiedenti lavoro nel settore dell’edilizia.

Questa cifra di disoccupati è scesa del 10% nell’ultimo anno – pari a 2.400 persone – quando si riattivato il settore delle ristrutturazioni e delle nuove opere.

In pochi mesi, quando arriveranno i fondi europei, si assisterà ad un vero boom, ed è probabile che questi 21.388 lavoratori siano pochi per coprire il fabbisogno di mano d’opera. Oltretutto esiste un ulteriore problema: la maggior parte di questi disoccupati non ha una formazione e una qualifica adeguate per soddisfare le necessità del settore.

Queste le riflessioni della Presidente della Asociación de Empresarios de la Construccióny Promotores (AECP), María de la Salud Gil, che ha confermato che già oggi risulta un deficit di personale qualificato e che questa situazione peggiorerà con l’arrivo dei fondi europei.

La maggior parte di coloro che oggi sono disoccupati non sono di fatto adeguatamente qualificati. Se il loro profilo fosse differente, avrebbero già un impiego.

La trasformazione digitale nel settore si muove velocemente, e molti rimarranno indietro, come sostiene la Presidente.

Secondo le sue parole, il problema si presenta per i posti di lavoro specializzati del settore, come nel campo dell’elettricità, idraulica, muratura integrale e anche per i muratori semplici: “ c’è mancanza di muratori semplici in questo momento. Le imprese hanno problemi a trovare mano d’opera, nonostante ci siano oltre 20.000 disoccupati. C’è qualcosa che non va”.

Salud Gil assicura che, dopo la crisi del 2008, oltre 8.000 imprese avevano chiuso i battenti e gli operatori del settore reclamarono già a suo tempo la riattivazione del settore con strategie e progetti formativi, ma “nessuno ci ha ascoltato. Eravamo considerati come appestati e adesso ne paghiamo le conseguenze”.

La Presidente della AECP conferma che molti dei cantieri che verranno avviati grazie ai fondi europei richiedono lavoratori specializzati e pone come esempio le infrastrutture che verranno realizzate per migliorare l’efficienza energetica:” la gente con formazione e qualifiche adeguate è come oro puro per noi”.

Anche nella costruzione di edifici la stessa Presidente assicura che il cambiamento sarà radicale: ”si sta già lavorando con stampanti 3D. Nello scheletro di un edificio entra una stampante di queste, come anche in un piano composto solo di pavimento, pareti e tetto”.

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