Canarie. Rapporto contagi Coronavirus dal 26 luglio al 30 luglio

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Canarie. Rapporto contagi Coronavirus dal 26 luglio al 30 luglio

Alcuni dati potrebbero variare, secondo il nuovo protocollo del Ministero della Salute, adottato per rilevare casi sospetti di Covid-19 attraverso il test PCR nelle Isole Canarie.

Dati riguardanti le isole: Tenerife, Gran Canaria, Lanzarote, Fuerteventura, La Graciosa, La Gomera, El Hierro e La Palma, rilasciati dal Ministero della Sanità del Governo delle Canarie

DATA totale totale giornaliero giornaliero giornaliero giornaliero
  CONTAGIATE GUARITE ATTIVE PRESSO DOMICILIO PRESSO REPARTO TERAPIA INTENSIVA
26-7 2610 2248 200 187 12 1
27-7 2610 2251 199 186 12 1
28-7 2616 2286 175 162 3 1
29-7 2621 2298 161 147 13 1
30-7 2627 2337 128 114 13 1
162 decessi in totale dall’inizio della pandemia. L’ultimo decesso è avvenuto il 13 giugno 2020.

Il nuovo protocollo del Ministero stabilisce che qualsiasi persona con un quadro clinico di infezione respiratoria acuta di insorgenza improvvisa di qualsiasi gravità con febbre, tosse o sensazione di mancanza di respiro, sarà considerata un caso sospetto.

Mentre altri sintomi atipici, con criteri clinici differenti, saranno valutati (perdita del gusto, perdita dell’olfatto, diarrea, dolore muscolare, ecc.), come possibili sospetti. 

Linee informative
La Consejería de Sanidad mantiene attiva una linea telefonica gratuita
(
900 112 061
), dalla quale una squadra di infermieri, coordinati dal
SUC, Servicio de Urgencias Canario (Pronto Soccorso Canario),
risponderà alle richieste di informazioni dei cittadini su misure di
prevenzione, possibilità di contagio e informazioni false che riguardano
il virus.
Inoltre, si ricorda alle persone che ritengano di poter presentare i sintomi
caratteristici del virus (tosse, mal di gola, febbre, mancanza d’aria) e che
siano ritornate negli ultimi 14 giorni da qualche zona a rischio o abbiano
avuto contatti con persone provenienti da tali zone, l’importanza di
mettersi in contatto con l’ 1-1-2, evitando di recarsi personalmente presso
i centri di 
Atención Primaria (ASL e Medico di Famiglia) o al Pronto
Soccorso Ospedaliero. Attraverso tale canale si realizzerà l’estrazione di
campioni presso il proprio domicilio, sebbene si richieda alla 
popolazione un uso razionale di tali strutture e solo qualora si verifichino le condizioni.

 

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