Canarie: ricerca sui boschi subacquei di corallo nero

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Canarie: ricerca sui boschi subacquei di corallo nero

DEEP LIFE conclude la campagna di ricerca sui boschi subacquei di corallo nero. Durante due mesi, il veliero scientifico WHY ha percorso le acque dell’Arcipelago da est a ovest, visitando le isole di Lanzarote, Fuerteventura, El Hierro e Gran Canaria, con una spedizione che ha visto la collaborazione principale del Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica (CNRS – Francia) e del Consorzio Internazionale di cui fanno parte ricercatori del Gruppo di Ricerca per la Biodiversità e la Conservazione (BIOCON) dell’Instituto Universitario de Acuicultura Sostenible y Ecosistemas Marinos (IU-ECOAQUA) dell’Universidad de las Palmas de Gran Canaria (ULPGC).

Durante questo periodo, grazie alla destrezza della squadra di sub esperti della UTP (Under The Pole), i ricercatori del centro di alta ricerca di Gran Canaria hanno potuto effettuare ricerche sulla distribuzione e il funzionamento dei boschi subacquei di corallo nero, in profondità mai studiate fino ad ora. In questa fase si è riusciti a coprire un raggio tra i 70 e i 200 metri di profondità, qualcosa che rappresenta un salto definitivo nella linea di ricerca avviata da alcuni anni dalla ULPGC. All’interno delle attività programmate con il progetto DEEP LIFE per il 2022, che ha coinvolto le Isole Canarie, i ricercatori si sono concentrati durante il primo mese sull’isola di Lanzarote, comprovando “il buono stato” dei boschi subacquei di corallo nero presenti nelle acque di Puerto del Carmen, e la loro importanza per la biodiversità della Macaronesia, perché fungono da rifugio e area di allevamento per alcune specie di animali marini. Nel secondo mese gli obiettivi della spedizione si sono concentrati sullo studio della conservazione di altri boschi di corallo nero presenti nell’arcipelago. Oltre a cercare di comprendere come sono connessi tra loro, ne si è valutata la capacità di resilienza, con l’obiettivo di pianificare interventi di gestione della conservazione su scala regionale, e ottenendo conferma che questi boschi sono in grado di modificare le correnti marine.

Nel particolare caso di El Hierro, i sommozzatori della UTP e dell’ IU-ECOAQUA hanno prestato particolare attenzione allo studio delle recenti eruzioni vulcaniche nell’isola e agli effetti sui boschi di corallo nero, analizzando i meccanismi di ricolonizzazione degli esemplari, e misurandone la resistenza di fronte a questi possibili eventi naturali.

Foto ©Franck Gazzola / Under The Pole – Sommozzatori della DEEP LIFE nel bosco di corallo nero di Lanzarote 

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