Canarie. Settore autonoleggio la peggior crisi della sua storia 70.000 vetture ferme

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Canarie. Settore autonoleggio la peggior crisi della sua storia 70.000 vetture ferme

A causa dello Stato di emergenza sanitaria dovuta al COVID – 19 in Spagna, a partire da quel famoso 16 marzo, in pochi giorni, abbiamo visto come il nostro parco macchine si è bloccato completamente, con oltre 70.000 vetture ferme, ha dichiarato Juan Antonio Jiménez, presidente de APECA (Asociación Profesional de Coches de Alquiler de Canarias)

Negli ultimi anni avevamo osservato la crescita di un settore ogni volta più richiesto dai nostri visitatori, che mostravano sempre più la tendenza a voler vivere un’esperienza turistica propria ed individuale, e la loro scelta, al momento di spostarsi, cadeva sulle vetture a noleggio, visto che nel nostro territorio si sentivano sicuri e grazie a questo, potevano conoscere meglio il nostro patrimonio culturale e i nostri spazi naturali.

Il grande problema nel nostro settore, strettamente legato al turismo, è che non sappiamo quando ripartirà l’attività turistica, e lo è anche la grande dipendenza che abbiamo verso i mercati emissori come Regno Unito, Germania, Italia, Francia, o lo stesso mercato nazionale, dove ancora si combatte contro il virus.

L’informazione che abbiamo dice che, nel migliore dei casi, potremmo cominciare a ricevere turisti per la prossima stagione invernale.

Per vedere l’impatto della crisi bisognerà considerare l’”effetto trascinamento” che ha questo settore, da cui dipende la vendita di vetture alle Canarie, con oltre il 30% delle quote di mercato, delle officine, della vendita di ricambi, etc. Al momento i risultati sono molto preoccupanti, visto che il 90% della flotta alle Canarie è ferma e un 60% degli imprenditori non sanno se potranno proseguire con l’attività senza turismo, se questo non riprende prima del mese di settembre.

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