Cercare tracce di vita nelle caverne di Lanzarote per trovarle poi su Marte

0

Cercare tracce di vita nelle caverne di Lanzarote per trovarle poi su Marte

Quando un vulcano entra in eruzione emette un manto di lava fluida che può percorrere kilometri di superficie inclinata. La parte superiore di questa colata entra in contatto con l’aria più fredda e si solidifica. Ma la parte sottostante continua a scorrere, già isolata dall’esterno, formando una specie di galleria vulcanica, dove la lava liquida continua a scendere fino a lasciare la galleria vuota.

Alle Canarie ci sono molti esempi di questo fenomeno. Per centinaia di anni queste gallerie sono servite come rifugio per le prime popolazioni delle isole. Ad El Hierro, per esempio, per i bimbaches, di origine amazigh. A Lanzarote venivano utilizzate come nascondigli quando arrivavano i corsari berberi che, dal porto di Salé, in Marocco, partivano verso l’Arcipelago in cerca di ricchezze e prede.

Adesso la realtà delle gallerie vulcaniche è molto diversa. Non ci sono pirati né predatori e nemmeno la necessità di cercare rifugio in queste singolari formazioni geologiche.

Chi le visita lo fa per turismo, come nel caso della cueva de los Jameos del Agua, a Lanzarote, o per scoprire le forme viventi che vi ci abitano.

Ed è di questo che si occupa il progetto di ricerca Tubolan, che studia il microbiota delle gallerie di lava di Lanzarote, finanziato dal Ministerio de Ciencia e Innovación con 234.740 Euro.

Un team di ricercatori si è stabilito sull’isola quest’anno, per studiare quali microorganismi vivono in queste cavità, in che modo lo fanno e come lasciano la loro impronta nel registro geologico. I risultati ottenuti da questa ricerca apporteranno nuove conoscenze sulle capacità di adattamento ed evoluzione della vita microbica nella terra, e serviranno anche per cercare forme di vita in altre parti del sistema solare, specialmente su Marte.

Nel 2016, l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), con un programma chiamato PANGAEA-X, si rivolse a Miller e ad altri esperti, affinché insegnassero agli astronauti a raccogliere campioni di microorganismi e ad esaminarne il DNA in loco. L’iniziativa ebbe successo e da lì nacque l’idea del progetto Tubolan.

La scelta delle caverne di Lanzarote non è casuale. La scienza ha rilevato in quest’isola delle cavità, come il tubo de lava de la Corona, uno tra i più grandi del pianeta, che presentano molte analogie con quelle scoperte sulla Luna e su Marte. “Queste caratteristiche fanno del Geoparque de Lanzarote un luogo eccezionale” per la realizzazione di studi collegati alla geologia planetaria e alla astrobiologia. È altresì rilevante la varietà di tutte le gallerie di lava nelle varie ere geologiche. Ce ne sono alcune che si formarono 300 anni fa, e altre che datano oltre un milione di anni. Ci sono poi differenze sull’impatto antropogenico di ognuna di queste.

Foto: Jesús Martínez Frías

Visita il nostro Magazine

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui