Confusione generale e indecisione. Il decreto del Ministero che impone il PCR colpisce le Canarie

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Confusione generale e indecisione. Il decreto del Ministero che impone il PCR colpisce le Isole Canarie ed è del tutto insufficiente per il resto dei viaggiatori.

Il CEST (Circolo degli imprenditori e professionisti del sud di Tenerife) denuncia che il mancato accordo sui test sta provocando cancellazioni e accelerando la caduta delle prenotazioni.

Gli imprenditori ricordano che il Governo delle Canarie ha promesso di armonizzare entrambi i decreti entro il 1° dicembre e chiedeno che venga attivata la piattaforma che consente il tracciamento.

Confusione generale e indecisione. Imprenditori e professionisti del Sud di Tenerife denunciano i gravissimi problemi che sta generando e che, appena ventiquattr’ore prima dell’inizio del mese di dicembre, né i turisti stranieri, né gli spagnoli, sanno a cosa attenersi rispetto all’obbligatorietà di sottoporsi ad un test per poter viaggiare e soggiornare nelle Isole Canarie.

Il Círculo de Empresarios del Sur ritiene che la confusione che si continua a generare, è determinata dall’applicazione dei decreti dei due Governi, quello spagnolo e quello delle isole Canarie, i quali non sono riusciti ad oggi, ad armonizzare le richieste. Questa incertezza sta causando un’incertezza negativa nelle prenotazioni per dicembre o i primi mesi del 2021. Secondo gli imprenditori, la richiesta del Ministero della Salute, che impone il PCR come unico test valido, sta trascinando le Isole Canarie a prolungare uno “zero” turismo, presente nell’Arcipelago già da marzo, ad oggi.

Per il CEST, il presidente del Coverno delle Isole Canarie, Ángel Víctor Torres, ha solo poche ore per chiudere una trattativa in modo favorevole agli interessi delle isole che, a parere di Roberto Ucelay, presidente del Círculo de Empresarios del Sur, ” la Giunta regionale avrebbe dovuto deliberare settimane fa, subito dopo che il Ministero aveva varato un decreto contro il settore turistico e, di conseguenza, contro le Isole Canarie ”. “È stato un duro colpo per l’economia e la creazione di occupazione, domani finirà il termine, quello che le Isole Canarie avevano annunciato per risolvere il caos e che il Governo della Spagna ci ha posto”, ha ricordato Ucelay.

A seguito di entrambe le normative, i clienti stranieri sono costretti a sottoporsi a test PCR a un prezzo molto alto o, in parecchi casi, a cancellare e desistere dal viaggiare verso le Canarie e optare per altre destinazioni più competitive.

Il CEST ricorda che i voli stanno arrivando con un’occupazione molto bassa, situazione che annuncia, che se questa confusione non viene corretta immediatamente, le compagnie aeree inizieranno a cancellare i voli. I datori di lavoro si rendono conto, che se nel corso delle prossime ore non ci sarà un accordo sui termini richiesti dalle Isole Canarie, consentendo lo svolgimento di test più economici e più semplici, ma però omologati, il settore e l’economia canaria saranno condannati a uno zero economico di lunga durata.

Il Círculo de Empresarios insiste sulla sua affermazione, quella che, “tutti i viaggiatori siano testati, indipendentemente dal luogo da dove arrivano, così come l’urgente necessità che ogni viaggiatore, debba generare un codice QR che faciliti la traccia quando arrivano”.

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Adeje, il 29 novembre 2020.
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