CONTINUIAMO A PARLARE DE “IL MONDO DEL GOLF….e non solo”

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ezio-tmbCONTINUIAMO A PARLARE DE “IL MONDO DEL GOLF….e non solo” Spesso parlando di golf ci si interroga su chi sia il più forte giocatore di tutti i tempi. Sarà: Sam Snead , Ben Hogan, Tiger Woods o Norman Murray?. I pareri sono diversi in quanto si tratta di giocatori con epoche diverse, dove la tecnologia ha influenzato moltissimo il gioco del golf. Probabilmente non si riuscirà a stilare una classifica sul più forte giocatore di tutti itempi.

Ma certamente si potrà dire con certezza che l’uomo più preciso nel golf (i suoi colpi erano quasi tutti perfettamente diritti), colui che riusciva a controllare i colpi dal tee al green, l’uomo che ha catturato lo swing, è certamente Murray “Moe” Norman.

{loadposition adsense-riquadro-articoli-piccolo}Quando cominciò a giocare a golf, come caddie, un suo coetaneo cominciò a chiamarlo “Moe the Schmoe, the Pipeline, the Pinocle Pro” ed alla fine gli rimase “ MOE”. Moe Norman è nato in Canada il 10 luglio 1929 ed è mancato il 4 settembre 2004 durante l’open del Canada.

Lo swing di Moe Norman era unico: iniziava a circa mezzo metro dalla pallina.

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Murray “Moe” Norman soffriva di una patologia neurologica dal nome sindrome di Asperger, che provoca una compromissione delle alterazioni sociali, con schemi di comportamento ripetitivi e stereotipati. Durante l’Open di Saskarchevan, era in testa con tre colpi alla buca 18 e tirava per il birdie quando improvvisamente si girò e mandò la palla in bunker. Chiuse con un bogey e vinse l’Open per due colpi. Quando gli chiesero perché l’avesse fatto, lui rispose:” Scusatemi, ma avevo bisogno di variare un po’!”. Quando lo invitarono al suo primo Master all’Augusta National, arrivato alla buca uno mentre lo speacher ufficiale lo stava presentando, prima che pronunciasse il suo nome lui aveva già sparato un colpo perfettamente al centro fairway Quello che non sopportava erano i giornalisti, i colleghi, gli spettatori e le continue critiche sul suo modo di vestire scoordinato e sulle sue indiscutibili stranezze. Non avendo soldi dormiva dovunque le capitava, in macchina e anche sotto i ponti. Abbandonò il PGA Tour in quanto riteneva che non erano interessati a quanto fosse bravo, ma solo al fatto che doveva essere come gli altri. Doveva cambiare. Invece diceva:” Io volevo essere come ero, perché nessuno sarebbe mai stato come Moe.

Vanta record di tutti i tipi: 55 titoli professionistici, 17 buche in un solo colpo, molti score sotto i 60 colpi e ben 33 record di percorsi. Passerà alla storia per essere l’unico giocatore a poter vantare un’incredibile mancanza di side spin nei propri colpi. Di se amava dire:”POSSO CONTROLLARE IL MIO DESTINO DAL TEE AL GREEN, ALLORA PERCHÉ  DOVREI ESSERE TRISTE?”, oppure” PIÙ’ IMPARI A CONOSCERE TE STESSO, PIÙ’ QUELLA PERSONA CHE E’ DENTRO DI TE TI PIACERÀ’ E TI ISPIRERÀ  FIDUCIA. IO HO VINTO TANTI TORNEI PERCHÉ  VADO MOLTO D’ACCORDO CON ME STESSO”. Sul suo gioco era talmente sicuro che amava scommettere. Un giorno incontrò Dave Pelz, il maestro del gioco corto, e lo sfidò:” Tu sei il Re del putt ma io sono capace di tirare un drive in modo più preciso. Mi guardò come stessi scherzando, ma io gli dissi che parlavo seriamente. Facciamo così: mettiamo un paletto in mezzo al fairway a una distanza di circa 230 metri. Tu scegli una buca in cui puttare da 23 metri e tiriamo a turno. Sono pronto a scommettere che io colpirò il paletto prima che tu riesca a imbucare il tuo putt”. Dave non accettò la scommessa. Diceva:”Tirare la palla in modo significativo ed accurato (ma diritta)è più gratificante che tirarla lontano: non dimenticatelo mai. Non capiva perché uno andava in palestra per trovare la forma fisica necessaria per giocare a golf. Se si tirano 600/800 palline al giorno, si cammina parecchio e si sta attenti alla dieta, non si può non essere in forma. Moe tirava dalle 600 alle 2.200 palline al giorno.

Dicono di lui. Tiger Woods:”Solo due persone hanno davvero posseduto il loro swing: Moe Norman e Ben Hogan”.

Ben Hogan: “ Io non credo che esista un volo di palla perfettamente diritto: se succede è solo un caso. Però Moe continuava a tirare questi accidenti                                           di casi fortunati”.

Vijay Singh“ Moe Norman è il migliore golfista che io abbia incontrato. Era incredibile: qualsiasi cosa che diceva di fare con i bastoni in mano, lui lo faceva”.

Dei giocatori di adesso, Moe, diceva: ” Quello che preferisco è Vijay Singh. Quando lo guardo, mi accorgo dicome è a suo agio con se stesso.

Delle donne, la migliore è Annika: è apposto con se stessa. Guardatela quando fa un bogey: se ne dimentica subito e passa oltre. E’ consapevole di poter fare birdie alla buca successiva”.

Ha scritto con l’aiuto di Lorne Rubenstein, il libro “ MOE & ME” dove propone il suo metodo: “Natural Golf”.

Che il metodo Moe, meno lunghi ma più precisi e diritti, possa nel 2013 aiutare molti giocatori.

Buon golf a tutti.

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Ezio Paschini

golfconegliano@libero.it

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