Cosa ne pensi della gastronomia italiana nelle Canarie?

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Cosa ne pensi della gastronomia italiana nelle Canarie?

Abbiamo chiesto un suo giudizio personale a Cristian De Bortoli, chef, professore di cucina e musicista a Tenerife

Penso che è complicato capirci qualcosa. C’è di tutto: una percentuale molto bassa si distingue per la qualità, e riesce a lavorare da diversi anni, mentre il resto è un continuo “apri/chiudi”, con imprenditori che lasciano debiti in giro, per poi sparire. Grazie anche alla musica, ho avuto la possibilità di visitare tutte le sette isole dell’arcipelago e indubbiamente preferisco “los guachinches”, ossia gli agriturismi canari all’antica.

Considerato che siamo all’interno di un periodico italiano, mi concentrerò a parlare della nostra gastronomia presente sull’isola. Ho lavorato in diversi ristoranti italiani, anche nel nord dell’isola, e posso dire che circa l’8 % si mantiene fedele alla vera cucina italiana, mentre la maggioranza utilizza un miscuglio di cucine e materie prime di scarso valore, arrivando a volte ad usare vere “imitazioni” e derivati.

Ci sono cuochi bravi in giro, e pochissimi sono quelli affidabili. Come si sa, la cucina é un mondo a parte, rispetto alla maggior parte dei lavori: orari improponibili, stress, poco tempo per la vita privata, e così via. Il lavoro di Chef é un arte, e, come tutti gli artisti, anche gli chef solitamente hanno un carattere peculiare, continuamente tormentati dalla loro stravaganza e dai ritmi notturni. In molte occasioni, nei vari posti di lavoro, ho sentito la frase: “oggi arriva uno Chef executive incredibile che fa dei piatti impressionanti che non si sono mai visti”. Poi però il ritmo di lavoro lo mette sotto torchio, a dirigere un servizio di cena con il ristorante pieno, allora la musica cambia.

Quello che voglio dire, soprattutto agli italiani arrivati negli ultimi anni, è questo: “se siete molto bravi e pensate di distinguervi rispetto ad altri, perché quando cucinate a casa o per i vostri amici ricevete molti complimenti, pensateci bene se siete pronti a dirigere una cucina di un ristorante italiano a Tenerife!!!”

Negli ultimi anni mi sono veramente stancato di ascoltare tutte queste persone che arrivano a Tenerife con dei risparmi da investire e sono sicuri di sfondare perché sono bravi a cucinare. – La classica frase: “ io non sono come gli altri che sono qua da molti anni, io ho fatto uno studio, ho fatto delle ricerche e sono andato a provare la cucina di molti ristoranti italiani e posso dire che HO CAPITO TUTTO! Adesso apro un posto che affittano a prezzi bassi, perché nessuno lo vuole, lo arredo con mobili normali non pregiati e con i bancali che vanno di moda e poi vi faccio vedere io”.

RISULTATO? Chiuso dopo 4 mesi e scappato, lasciando debiti da pagare. Stiamo parlando dell’ennesimo incapace, che pensa di saperne una più del diavolo e poi se ne torna a casa, lasciando a Tenerife, oltre i debiti, una pessima reputazione, che penalizza tutti gli italiani che qui vivono e lavorano. Ma tu guarda che bravo!

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