Dame una pala, dame una pala…

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beach-tennis-dame-pala

beach-tennis-dame-palaNon ero abituato a sentirle chiamare così.

Da quando sono a Tenerife le racchette di Beach Tennis o “racchettoni”, le sento chiamare così, pale.

E mi sembra ogni volta di aver capito male.

{loadposition adsense-riquadro-articoli-piccolo}I racchettoni sono gli strumenti base per lo sport del Beach Tennis, o tenis playa come lo chiamano qui, e la loro storia nasce intorno ai primi anni ‘70, dove nacquero in legno, pesanti, erano lunghe quasi 70 cm e pesanti circa 700 gr… ecco, allora erano vere “pale”.

Pepoli, ottimo giocatore ani ‘80-‘90 di Ravenna, ha giocato con racchettoni di legno pesantissimi sino quasi a metà anni ‘90, per affetto!!

L’evolvere del gioco ha cambiato varie cose, dalle misure del campo all’altezza della rete, e anche i racchettoni hanno cambiato forma e materiale di costruzione.

Dai primi in legno massello si è passati ai tentativi di costruzione in pino marino, e successivamente, quando ci fu un tentativo di introdurre il Paddle in Italia ai primi anni ‘90, si cominciarono a fare in legno molto leggero ricoperto di lamine plastiche.

Ci furono svariati tentativi di creare racchettoni in plexiglas e altri materiali plastici, con obiettivo di ridurre il peso e creare svariate forme che dessero risultati di risposta diversi.

Alcuni di questi tentativi fallirono miseramente, e anche sapendo di dover costruire con materiali come la graphite o il carbonio, la costruzione industriale in Italia era troppo dispendiosa per quanto riguardava gli stampi.

Allora alcune marche, che allora nascevano solo per l’abbigliamento, decisero d’investire all’estero per spendere meno e creare le racchette che oggi conosciamo, dal Carbonio alla Graphite, mescolando quantità e spessori per produrre effetti di gioco diversi.

Siamo poi giunti ai nostri giorni dove si sono raggiunti materiali leggerissimi e forme e colori “alla moda”.

Oggi il peso medio è di circa 320-350 gr e con lunghezze dai 48 ai 52 cm, dipende dal gioco che si vuole fare, dalla scelta del giocatore.

Le mescole sono oramai standardizzate, i produttori sono limitati e le formule cambiano di pochissimo anche se ci si può sbizzarrire sui disegni, arrivando al punto da farsi personalizzare la propria racchetta, sia per i circoli che a livello personale e i costi non sono poi così proibitivi.

E oggi la velocità e la facilità di gioco, si deve anche allo sviluppo di questi materiali e modalità di stampa dei “racchettoni”.

Nella foto qui citata, potete vedere dall’alto a sinistra, un esempio del primo racchettone utilizzato da me negli anni 1977-1985 circa, e di seguito un esempio di esperimento con pino marino e subito dopo il primo racchettone creato da un’azienda di Bagnacavallo con legno leggerissimo ricoperto di lamina plastica, che si usava anche per il Paddle.

Nella seconda riga della foto, partendo questa volta da destra, un racchettone di graphite-carbonio, uno di carbonio, una mini-racchetta di tennis (si sono fatti esperimenti anche in questi termini!!) e infine una racchetta di ultima generazione, leggera, facile da usare e molto pratica.

Se volete provare le racchette, provare a giocare a Beach tennis, dovete solo contattarmi a daniele@tenerifeonweb.com e vi darò utili informazioni.

Buena Vida

Daniele Ceccarello C. D. Tennisquick Los Cristianos -Arona – Tenerife

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