Gran Canaria: 50 nuovi siti archeologici trovati ad Amurga

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Gran Canaria: 50 nuovi siti archeologici trovati ad Amurga

Nei primi mesi di lavoro sul campo realizzati nell’area di Amurga, nel sud di Gran Canaria, per aggiornare l’inventario di alto valore di quest’area, sono state identificate enclave di diverse tipologie, come abitazioni in pietra, caverne, luoghi di sepoltura, costruzioni di difficile attribuzione, come per esempio le cosiddette “torretas”, come confermato dal Cabildo in un comunicato stampa.

Inoltre, “Patrimonio”, l’ente per la cura e salvaguardia del patrimonio territoriale, ha segnalato che Amurga è particolarmente significativa per le manifestazioni rupestri che ospita, e anche perché sono state scoperte rappresentazioni antropomorfe, figure geometriche e motivi lineari, tra gli altri, realizzati con differenti tecniche e con diversi strumenti, considerate come una delle espressioni più ricche e complesse di questa regione del sud di Gran Canaria.

Tutti i siti archeologici sono singolari e particolarmente fragili, per cui la loro conoscenza e localizzazione è il primo passo per garantire un’adeguata conservazione e protezione, come conferma il Cabildo de Gran Canaria in un comunicato stampa.

Il territorio di Amurga, nel sud di Gran Canaria, è uno spazio singolare dal punto di vista paesaggistico e per le sue caratteristiche ambientali. Si distingue inoltre per il suo patrimonio culturale, sia etnografico che archeologico.

Ciò nonostante, fino ad oggi il territorio non era stato esplorato in modo sistematico, motivo per cui è tutt’ora carente di dati. I lavori ad Amurga verranno prolungati di alcuni mesi, per coordinare gli interventi sul campo con l’elaborazione dei dati e delle schede descrittive dei siti nel sud di Gran Canaria.

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