Gran Canaria. Curare le ferite con nanofibre di aloe vera e miele?

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Il Cabildo di Gran Canaria finanzierà un progetto della Universidad de Las Palmas de Gran Canaria per trovare una cura definitiva per ferite e lesioni della pelle a base di piccoli fili riassorbibili, composti di aloe vera e miele dell’isola, una ricerca pioniera a livello internazionale.

Le prime ricerche sono cominciate nel 2014, ma la mancanza di fondi rischiava di far naufragare il progetto, che adesso ha trovato un fondo di 15.000 Euro messo a disposizione dal Cabildo di Gran Canaria. I ricercatori dell’Università avevano osservato che le proprietà cicatrizzanti dell’aloe vera e quelle curative del miele aiutano le cellule a chiudere i bordi delle ferite che, altrimenti, con i trattamenti comuni, impiegherebbero molto più tempo per rimarginarsi.

Per questo è stato realizzato un sistema di piccolissime fibre fatte con aloe vera e miele su una base sintetica che serve da guida, affinché le cellule che circondano le ferite aperte possano arrivare fino alle zone dove è necessario ricostruire il tessuto per chiudere le lesioni.

Gli scienziati usano aloe vera naturale, estratta direttamente dalla pianta o da prodotti a base di questa sostanza, assieme al miele raccolto dagli alveari di Guayadeque, sostanze con cui sono riusciti a rimarginare ferite di 8 centimetri di diametro in 10 giorni.

Il prodotto verrà testato sui topi nel 2017, fase in cui i ricercatori analizzeranno i risultati ottenuti, per valutare l’eventuale passaggio alla fase sperimentale sui suini e, successivamente, sugli umani. 

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