Gran Canaria: le gallerie di Taliarte, tra storia e abbandono

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Tra Playa del Hombre e Taliarte, in quello che sembra un terreno brullo e abbandonato, sopravvive all’oblio dei comuni mortali un complesso sotterraneo capace di ammaliare il visitatore delle Canarie. Si tratta dei Tunnel della batteria della Costa di Melenara.

 

Addentrandosi in questo groviglio di tunnel, ad ogni centimetro percorso si sente aumentare il peso della storia, oggi sconosciuta ai più. Sono in pochi a sapere infatti, che in questa collina semidesertica, che tra l’altro rappresenta l’habitat privilegiato di una pianta unica al mondo, l’Ananas marittimo (Atractylis preauxiana), venne installata nel 1941 una batteria con tre cannoni di origine tedesca, in uno di quelli che fu considerato uno dei maggiori sforzi difensivi nella storia delle Canarie.

 

L’arcipelago divenne mira delle politiche belliche della Gran Bretagna, durante la seconda guerra mondiale, che cercava una base per le proprie navi, visto che non poteva contare su Gibilterra. Allora intervennero i tedeschi per aiutare il generale Franco a fortificare le coste delle isole. Da allora ha piovuto molto, ma, per fortuna, l’infrastruttura si è conservata, anche se vittima del totale abbandono.

 

Dove oggi regna l’oscurità, disturbata solo da graffiti e sporcizia, una volta correvano i soldati spagnoli, negli anni della guerra europea. Arruolati per conto della batteria dotata di tre cannoni modello Krup 1902, comprati in Germania e riciclati grazie ad un incrociatore tedesco utilizzato durante la I. guerra mondiale. Quei cannoni erano in grado di sparare proiettili di 64 chili, e colpire fino a 23 chilometri di distanza. La batteria, tra le più moderne in dotazione a Gran Canaria, smise di funzionare nel 1947, ma non venne disinnescata fino al 1966. Oggi non rimane che lo scheletro. (Foto: Playa del Hombre)

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