In determinati ambienti senza un vaccino o un test, non potrai lavorare nelle Isole Canarie

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In determinati ambienti senza un vaccino o un test, non potrai lavorare nelle Isole Canarie

La Gazzetta Ufficiale delle Isole Canarie ha pubblicato questo lunedì il decreto legge sulle misure anticovid, in cui consente all’autorità sanitaria di determinare in quali attività lavorative, sia pubbliche che private, verrà richiesto il certificato di vaccinazione o la realizzazione di un test diagnostico. Allo stesso modo, contempla la possibilità dell’imposizione di “restrizioni o obblighi personalizzati”. BOC Nº 183. Lunes 6 de septiembre de 2021 – 4015

Il decreto legge, che entrerà in vigore da oggi, lunedì 6 settembre, è pubblicato nel Bollettino, dove l’articolo 14, stabilisce i requisiti per il compimento degli esami diagnostici, nel settore pubblico o privato, salvo il caso degli esami di autodiagnosi.

L’indicazione del test sarà sempre effettuata da personale medico praticante e sarà soggetta ai criteri di indicazione stabiliti in ogni momento dalla Comunità Autonoma delle Isole Canarie o dal Ministero della Salute. I laboratori in cui dovranno essere effettuati gli esami diagnostici, nonché le tecniche e i materiali utilizzati, devono essere autorizzati e convalidati dall’autorità statale o regionale competente.

Viene stabilito che a seguito di eventuale ispezione a campione, le autorità sanitarie competenti potranno attivare la sospensione provvisoria, il divieto di attività e la chiusura definitiva dei centri e degli stabilimenti, come richiesto dalla tutela della salute collettiva o per mancato rispetto delle prescrizioni per la loro installazione e operazione.

Il decreto legge stabilisce inoltre le misure applicabili per ciascun livello di allerta, da 1 a 4, le misure generali di prevenzione e igiene, l’uso obbligatorio della mascherina dai 6 anni in poi, salvo negli spazi esterni e quando non vi è affollamento; distanza interpersonale o capacità. 

Sistema di allerta sanitaria

Il sistema di allerta sanitaria è regolato nella sua interezza tra gli articoli da 21
a 28, tra i quali si segnala l’articolo 23, il quale indica che “l’autorità
sanitaria può stabilire ulteriori misure limitative a quelle che compongono il regime di ciascun livello di allerta sanitaria, purché le ritiene necessarie e
proporzionate secondo il regime stabilito in generale dalla legislazione sanitaria e di sanità pubblica”.

A cui si aggiunge che “le misure limitative che compongono i diversi livelli di
allerta possono essere temporaneamente revocate o modulate in tutto o in parte dall’autorità sanitaria nelle aree territoriali ove possibile, a seconda della loro specifica situazione epidemiologica”.

Il divieto di fumo o sisha viene mantenuto anche sui terrazzi

Al livello 1 sarà consentita una capienza del 100% all’esterno dei
ristoranti e del 75% all’interno , con un massimo di gruppi per riunioni di
12 persone non viventi e un orario di chiusura delle ore 03.00.

Al livello 2 la capienza all’aperto sarà del 75% e al chiuso 50 , mentre i gruppi di ritrovo sono limitati a 8 persone e l’orario di chiusura è fissato alle 02.00.

Al livello 3 le aziende potranno utilizzare il 75% della propria capacità esterna e il 40% al chiuso, mentre i gruppi si riducono a 6 persone e l’orario di chiusura all’01.00.

Al livello 4 è consentita una capienza del 75% all’aperto , 25% all’interno , gruppi di 6 persone e chiusura alle 01.00.

El Boletín Oficial de Canarias (BOC) publica el decreto ley por el que se establece el régimen jurídico de alerta sanitaria y las medidas para el control y gestión de la pandemia de COVID19 en Canarias BOC Nº 183. Lunes 6 de septiembre de 2021 – 4015

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