INPS informa: normativa fiscale residenti all’estero

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INPS informa: normativa fiscale residenti all’estero

Carissimi, dedichiamo questo articolo a nozioni di tipo fiscale, che abbiamo tratto dal sito web inps.it. Ricordiamo che é iniziata la campagna di dichiarazione dei redditi, riferita ai redditi percepiti nel 2019, sia in Spagna che in Italia. Sará nostra premura avvisarvi nel caso venisse prorogata oltre il 31/06/2020.

NORMATIVA FISCALE RESIDENTI ALL’ESTERO Secondo la legge italiana, chiunque possiede redditi prodotti in Italia, anche se residente all’estero, è tenuto a dichiararli all’amministrazione finanziaria italiana, salvo i casi di esonero previsti espressamente dalla legge stessa.
Pertanto, i non residenti in Italia, se tenuti alla presentazione della dichiarazione al Fisco in Italia, dovranno utilizzare il 
Modello UNICO.

RESIDENZA FISCALE Per essere considerati residenti all’estero esclusivamente ai fini fiscali, devono sussistere le seguenti condizioni: -non essere stati iscritti nell’anagrafe delle persone residenti in Italia per più della metà dell’anno solare (e cioè per 183 giorni negli anni normali, 184 in quelli bisestili); -non avere avuto il domicilio in Italia per più di metà dell’anno; -non aver avuto dimora abituale in Italia per più della metà dell’anno.

In caso di trasferimenti in corso d’anno, se il soggetto risiede in Italia per un periodo inferiore ai 183 giorni (184 per anni bisestili), il frazionamento del periodo d’imposta è stato contemplato espressamente solo in alcune Convenzioni internazionali contro la doppia imposizione ed, in particolare, in quelle vigenti con la Svizzera e con la Germania. Ció significa che in tutti gli altri stati, Spagna inclusa, il titolare di pensione italiana dovrá presentare la dichiarazione dei redditi per l’intero anno solare, anche se per parte dell’anno non é stato residente in Spagna.

APPLICAZIONE DELLE CONVENZIONI INTERNAZIONALI CONTRO LA DOPPIA IMPOSIZIONE Le Convenzioni contro la doppia imposizione fiscale prevedono generalmente che le pensioni corrisposte a cittadini non residenti siano tassate in modo diverso a seconda che si tratti di pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori pubblici o dei lavoratori privati. Nello specifico, anche la convenzione tra Italia e Spagna per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscalii, prevede due trattamenti differenti a seconda che la pensione sia di origine privata o di origine pubblica. Le due modalitá sono specificate in due articoli, l’articolo 18 e l’articolo 19 di suddetta convenzione.

L’articolo 18 (“Pensioni”) specifica che “Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 dell’articolo 19, le pensioni e le altre remunerazioni analoghe, pagate ad un residente di uno stato contraente (nella fattispecie la Spagna), sono imponibili soltanto in questo Stato”.

L’articolo 19 (“Funzioni pubbliche”), nel paragrafo 2 (“Pensioni”), specifica che “Le pensioni di natura pubblica, corrisposte ad una persona in corrispettivo di servizi resi a detto stato, sono imponibili soltanto in questo stato. Tuttavia, tali pensioni sono imponibili soltanto nello stato contraente di cui il beneficiario é residente (la Spagna nel nostro caso) se questi ne ha acquisito la nazionalitá”.

Il documento ufficiale in cui viene specificato se una pensione é di origine pubblica é l’Obis M, che potete richiederci via email o chiamandoci, nel caso in cui l’Agenzia delle Entrate spagnola vi richiedesse documentazione di supporto, al fine di non pagare l’Irpef di una pensione italiana di origine pubblica

Ricordiamo ai nostri lettori che siamo sempre reperibili al numero telefonico 933.046.885 (anche whatsapp) e per email scrivendo a ital.barcellona@gmail.com

Tanta tanta salute a tutti!

Elettra Cappon – Patronato Ital ital.uil.jpg

Tel. +34.93.304.6885;

E-mail: ital.barcellona@gmail.com

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