La Ciguatera, la nuova tossina che minaccia il pesce europeo nelle isole Canarie

0

Secondo il Ministero della Sanità, fra il 2008 e il 2014 sono state individuate 11 infezioni, tutte alle Canarie, che hanno interessato 96 persone. Questa tossina non causa danno all’animale ma solo quando raggiunge lo stomaco umano, benché i suoi sintomi non siano particolarmente gravi per la salute.

 

Comincia a manifestarsi in Europa la Ciguatera, una tossina propria del pesce tropicale. A differenza dell’anisakis non si può individuare ad occhio nudo. Produce un’intossicazione alimentare che causa soprattutto problemi gastrointestinali. Secondo il Ministero della Sanità, fra il 2008 e il 2014 sono state individuate 11 infezioni, tutte alle Canarie, che hanno interessato 96 persone. L’origine del problema risiede in un’alga microscopica portatrice della tossina “Ciguatossina” e della quale si alimentano i pesci erbivori, cominciando così la sua trasmissione nella catena alimentare. Questa tossina non causa danno all’animale, ma solo quando raggiunge lo stomaco umano.

Per di più è un parassita invisibile, non ha odore, non dà alcuna colorazione particolare al pesce che lo contiene e non sparisce con la congelazione. I suoi sintomi compaiono da 12 a 24 ore dopo la consumazione, ma è vero che, benché siano fastidiosi, non sono gravi per la salute di chi lo ha ingerito. Provoca disturbi neurologici quali formicolio alla bocca e alla lingua, dolori muscolari e un’inversione della percezione termica, cioè una sensazione di calore nel toccare un oggetto freddo e viceversa. I sintomi gastrointestinali sono diarrea, nausea e vomito e di solito sono i primi a manifestarsi. Ha anche effetti cardiovascolari (soprattutto tachicardia o brachicardia) e ipopressivi.

Tuttavia la mortalità è inferiore allo 0,1%. Nel pesce la massima concentrazione di Ciguatossina si riscontra nella testa, nel fegato, nelle gonadi e nel cervello e ne sono affetti soprattutto i pesci di grandi dimensioni.

Ai Caraibi uno dei pesci a maggior rischio di Ciguatera è il barracuda, noto come “la tigre del mare” per la sua grandezza.

Alle Canarie succede lo stesso con la ricciola [seriola dumerili, ndt], che può raggiungere i 60 chili di peso.

Tradotto dalla redazione. Laura Carlino Tratto da 20minutos.es

{loadposition adsense_articoli}

Visita il nostro Magazine

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

4 + 6 =