La comunità russo-parlante di Tenerife dovrà aspettare ancora, prima di poter avere la propria chiesa

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La comunità russo-parlante di Tenerife dovrà aspettare ancora, prima di poter avere la propria chiesa

Disaccordi tra la società costruttrice e l’architetto del progetto, relativi alla qualità dei materiali del tetto, hanno bloccato il cantiere a La Caleta di Adeje.

A questo punto dell’anno, dovrebbe avere luogo l’inaugurazione del primo tempio della Chiesa Ortodossa delle Isole Canarie, nel Comune di Adeje. Ciò nonostante, come confermato dall’ucraino Boris Portnykh, segretario del Sacerdote ortodosso di Tenerife, Vasily Fedik, una polemica sorta  tra la società di costruzioni e l’architetto del progetto, relativa alla qualità dei materiali del tetto, ha bloccato il cantiere circa tre mesi fa.

Il tempio, già terminato nella sua struttura centrale, ha un aspetto veramente impattante. Si trova nell’area di La Enramada, a La Caleta de Adeje, ed è motivo di orgoglio per migliaia di europei orientali che praticano il Cristianesimo ortodosso. Sebbene non tutti siano necessariamente ortodossi, secondo Boris Portnykh, la chiesa potrebbe accogliere le 20.000 persone che parlano russo e che risiedono nel Sud di Tenerife, secondo i dati della polizia nazionale.

Se uniamo russi, ucraini, bielorussi, lettoni, lituani e georgiani, ad esempio, parleremmo del nucleo principale di stranieri ad Adeje e Arona, più numeroso addirittura degli italiani (circa 10.000). Portnykh conferma che più della metà di quelli che ufficialmente risiedono a Tenerife, trascorrono solo pochi mesi sull’isola, mentre quelli che ci vivono tutto l’anno sono principalmente impegnati in settori come la ristorazione, l’immobiliare e il turismo, comprese le imbarcazioni da diporto per l’avvistamento dei cetacei, come conferma il segretario del Parroco Vasily Fedik.

Conferma anche che la grande colonia di residenti originari degli ex paesi dell’Unione Sovietica ha un grande potere d’acquisto, provato anche dal fatto che hanno finanziato la costruzione del tempio a La Caleta, grazie anche al sostegno del Comune di Adeje che ha approvato la costruzione in un’area molto vicino allo storico Eremo di San Sebastián, concedendo l’usufrutto gratuito di 2.400 metri quadrati, per almeno 75 anni, dalla posa della prima pietra nell’estate 2019. Posa effettuata dal Vescovo ortodosso di Madrid e Portogallo, Néstor Sirotenko e dal Sindaco di Adeje , José Miguel Rodríguez Fraga.

Il tempio è distribuito su due edifici, uno come tempio vero e proprio e l’altro come centro socio-culturale, che a sua volta sarà circondato da aree paesaggistiche e boschive, per una superficie totale di circa 2.400 mq. Il progetto architettonico è firmato dall’architetto Jorge Mosquera Panyagua. All’interno della Chiesa Ortodossa dell’Arcipelago ci sono due punti nevralgici per gli ortodossi del Patriarcato di Mosca:  uno è una parrocchia consolidata sull’isola di Tenerife e l’altro una comunità che aspira a diventare una parrocchia a Gran Canaria.  

Foto Norchi

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