La donazione di organi cresce alle Canarie del 2,8% nel 2020

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La donazione di organi cresce alle Canarie del 2,8% nel 2020

Le Canarie hanno registrato 51,6 donatori di organi ogni milione di abitanti nel 2020, incrementando così la donazione nell’Arcipelago del 2,8% rispetto al 2019.

Anche se l’attività di donazione e trapianti si è ridotta in Spagna, il tasso di donazione è molto superiore rispetto al resto dei paesi in epoca pre-pandemica. Nel 2019 la Germania ha registrato 11,3, l’Australia 21,8, Canada 22,2, Francia 29,4, Italia 25,3, Stati Uniti 36,1, Regno Unito 24,7 e l’Unione Europea nel suo insieme 22,5 donatori (per milione di abitanti).

Nel 2020 sono stati realizzati 2.700 trapianti di rene, 1.034 di fegato, 336 di polmoni, 278 di cuore, 73 di pancreas e 4 d’intestino. L’attività di trapianto da donatore vivo si è mantenuta stabile, con un totale di 257 trapianti di rene e 11 di fegato.

Per quanto riguarda l’età dei donatori, il Direttore generale della ONT ha spiegato che oltre la metà (54,1%) supera i 60 anni, il 28% supera i 70 e un 5,4% supera gli 80. L’età massima di un donatore è stata di 90 anni, ed ha permesso un trapianto di fegato e due di reni. I casi di rifiuto alla donazione sono pari al 14%, percentuale che si riduce ad un 10% nel caso di donatori in asistolia.

“Questo rende manifesto, ancora una volta, l’enorme solidarietà della cittadinanza spagnola, il suo impegno con il programma delle donazioni e il buon lavoro dei professionisti al momento di prospettare la possibilità di una donazione ad una famiglia che ha appena perso una persona cara, visto che l’86% delle persone acconsente a farlo”.

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