La pesca con la canna aiuta a proteggere la Lapa a Fuerteventura

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Il Presidente del Cabildo di Fuerteventura, Marcial Morales, esige dal Governo delle Canarie che il decreto regolatore del piano di recupero della Lapa majorera (Patella Candei) prenda misure proporzionate intorno all’uso della costa, con speciale riguardo della pesca con canna, definita “ una attività che si adatta perfettamente alla protezione della specie segnalata”.

Secondo il mandatario insulare  “una costa non frequentata da persone è il terreno ideale per i bracconieri” al contrario di un litorale frequentato da pescatori che utilizzano la canna da pesca, così da scoraggiare i pescatori illegali:

“Abbiamo l’esempio di questa stessa settimana quando  un vicino di Tuineje ha scoperto l’attività di un bracconiere ad Ajuy, lamentandosi immediatamente e ottenendo l’intervento dei vigilantes del Medio Ambiente di Fuerteventura che hanno colto in flagrante sanzionandolo, il pescatore, in modo che non commetta più inflazioni, considerando che la sanzione è stata dura “.

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La Lapa è un mollusco in pericolo di estinzione e la Vice consigliera del Medio Ambiente del Governo delle Canarie che informò già nel novembre del 2014, che si contavano solo 300 esemplari di Patella Candei in tutta Fuerteventura, una quantità insufficiente per permettere la riproduzione della specie. Per questo si esige un piano di recupero massiccio, perché  “la situazione è allarmante e la specie può scomparire se non si adottano le giuste misure”.

Ormai resta un ricordo, quando nell’anno 2002 vennero contati più di 3.000 esemplari.

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