L’assenza di turisti permette la pulizia “a fondo” del Teide anche nelle zone più nascoste

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L’assenza di turisti permette la pulizia “a fondo” del Teide anche nelle zone più nascoste

L’Assessore all’Ambiente, Isabel García, ha confermato che “il personale di manutenzione del Parque Nacional sta realizzando un’importante intervento, eliminando rifiuti e detriti risalenti a vecchie costruzioni, ad accampamenti, a campi di caccia o residui trasportati dal vento nelle zone di più difficile accesso”. “Questi luoghi non si pulivano da molto tempo, non essendo considerati prioritari, e adesso possiamo farlo, visto che le attività convenzionali sono ferme” ha spiegato Isabel García.

Normalmente questo tipo di pulizia, composto da quattro persone, per sette giorni la settimana, lavora sulle aree solitamente più frequentate (miradores, strutture ed edifici del Parque, aree di massima affluenza come La Ruleta, o i dintorni del Parador Teleférico, aree a frequenza moderata, sentieri molto frequentati, strisce longitudinali intorno alle strade del Parco, etc.), e con le frequenze abituali, come previsto dalle direttive corrispondenti.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, causa COVID-19, e tenendo in considerazione che il Parque Nacional del Teide è chiuso alle attività turistiche, la squadra di manutenzione ha cominciato ad intervenire in altre aree, controllando e migliorando le aree meno transitate, ma in cui compaiono tracce di presenza umana, che si rende necessario correggere, come resti di vecchie costruzioni, accampamenti, bossoli di proiettili per la caccia, residui derivanti dall’apicoltura, elementi trasportati dal vento, eccetera.

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