Le Canarie accertano 49 campioni del ceppo britannico da pazienti Covid

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Le Canarie accertano 49 campioni del ceppo britannico da pazienti Covid

Il servizio di Microbiologia dell‘Ospedale Universitario Nuestra Señora de Candelaria e ITER, del Cabildo de Tenerife, hanno sequenziato la variante britannica del virus tra 7.239 positivi

Questo lavoro si è sviluppato attraverso un accordo stabilito tra l’Ospedale Universitario Nuestra Señora de Candelaria, con il suo Servizio di Microbiologia, e il Cabildo de Tenerife, attraverso l’ITER l’Area Genomica dell’Istituto Tecnologico e Energetico Rinnovabile.

Questa tecnologia è già stata testata con successo e sono stati sequenziati 100 campioni di essudato rinofaringeo da pazienti COVID raccolti tra il 18 dicembre 2020 e il 18 gennaio 2021, in cui si sospettava ci fosse la presenza di una qualsiasi delle varianti note del virus, in particolare la variante B. 1.1.7 o variante britannica.

Nei risultati ottenuti si osserva che nessuno dei campioni corrisponde alle cosiddette varianti sudafricane o brasiliane. In un totale di 49 campioni, è stata identificata la variante britannica. 

Di questi 49 campioni, 4 provengono dall’isola di Lanzarote e 34 da Tenerife, dove sono inclusi i casi legati al focolaio individuato a La Palma a fine dicembre. Del resto dei campioni, due provengono da cittadini della Gran Bretagna e altri due, dall’Italia; e altri sette sono campioni su cui si sta lavorando sulla loro tracciabilità. Inoltre, a partire da questa settimana, questo lavoro di sequenziamento continuerà con tutti i campioni sospetti con particolare interesse nelle isole di Lanzarote e Gran Canaria, dove si stanno verificando i maggiori aumenti di incidenza del virus.

La variante britannica di SARS-CoV-2 è già stata trovata in altre comunità autonome spagnole come Madrid, Andalusia, Valencia, Navarra e Galizia, tra le altre.

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